
Parole a creare una distanza infinita, silenzi a generare una vicinanza sentita.
(Alessandra de Angelis)
Ed è ciò che gli occhi non vedono ad essere quanto più sentito dal cuore.
(Alessandra de Angelis)
Si è fragili ed infrangibili. Nei polpastrelli che lievemente si premono, si è così tanto fragili ed infrangibili. Nei baci sulle guance, si è fragili ed infrangibili. Nelle carezze sotto al mento e lungo il collo. Nell’essere aria che l’altro respira. Si è fragili ed infrangibili nei momenti in cui non serve proteggersi, non serve difendersi ma serve solo imparare nuovamente ad essere amati.
(Alessandra de Angelis)
Quando vi è lontananza è la distanza che si fa rivelatrice della potenza con la quale si ama e si desidera ciò che è distante.
(Alessandra de Angelis)
Ad occhi chiusi, nella solitudine di un mondo, a prendere boccate di aria e immagini di quanto più manca ma si fa presente nella mente.
(Alessandra de Angelis)
Il saluto pone una distanza che, paradossalmente, avvicina.
(Alessandra de Angelis)
Che poi è tutto da comprendere il movimento così tanto crudele che fa l’amore. Che mi viene a sommergere nei momenti in cui sono triste e deflessa. Nei momenti in cui non sono più pronta a vivere. In tutti quei momenti, dove ho freddo all’anima perché non scaldata dalla tua.
(Alessandra de Angelis)
Due bambini che sorridono hanno la risata del tuo nome.
Due anziani che camminano hanno il silenzio del tuo nome.
Due adulti che si osservano hanno lo sguardo del tuo nome.
Il vento che muove ha la freschezza del tuo nome.
Il sole che riscalda ha il calore del tuo nome.
La pioggia che cade ha il rinfrancare del tuo nome.
La notte che cala ha il buio del tuo nome.
Il giorno che viene ha la voglia del tuo nome.
Il cane che scodinzola ha la gioia del tuo nome.
Tutto ha il tuo nome. Anche quando non ci sei.
(Alessandra de Angelis)
Se la distanza si fa troppa, la vicinanza soffoca.
(Alessandra de Angelis)
Sconvolgente è stato scoprire che distanza chiama vicinanza ma, con te, vicinanza chiama altra vicinanza.
(Alessandra de Angelis)
Dovevamo dircelo che non eravamo vicini, dovevamo dircelo. Eppure, in tutta quella distanza, anche se avessimo provato a dirci che non eravamo vicini, non ci saremmo riusciti a sentire.
(Alessandra de Angelis)
Certe vicinanze riportano ad un passato molto distante.
(Alessandra de Angelis)
Non ti dico che ti sento vicino ma ti dico che ho un battito in più nel mio cuore, che ti appartiene.
(Alessandra de Angelis)
Il tempo potrebbe subire mutazioni anche con il semplice volgere il capo altrove e, nel momento in cui lo si riporta sulla persona accanto, scoprirla estranea.
(Alessandra de Angelis)
L’artista che si estranea dalla realtà, abbandonando il suo corpo alla fattualità, è vicinissimo a quello che di lui più vero c’è.
(Alessandra de Angelis)
Si arriva ad un punto dove non si sa più come si dice che ci si ama, che ci si vuole bene. E di questa incapacità, l’uomo si frustra, si arrabbia e prendere a mettere distanza fra sé e una tremenda vicinanza collusiva fra gli altri. Questa è la guerra.
(Alessandra de Angelis)
Le carezze, lastre spesse di ghiaccio che bruciano i muscoli.
Gli abbracci, le morse metalliche che mozzano il fiato.
Le gambe che si intrecciano, le alghe degli abissi profondi.
Le dita, mirini accusatori e silenziatori.
Gli occhi, acuminati pugnali che cercano e trovano il calore rimasto.
E da lontano pareva affetto ma, da vicino, era solo un effetto.
(Alessandra de Angelis)
Muore di vicinanza assente l’empatico sensibile.
(Alessandra de Angelis)
Non si cammina mai soli a questo mondo. Basta riconoscersi.
(Alessandra de Angelis)
Se liberi si è, mai distanza ci sarà.
(Alessandra de Angelis)
La lontananza è la medicina dalla banalità della quotidianità, il punto dove il desiderio alimenta il giorno in cui ci si vedrà da vicino.
(Alessandra de Angelis)
La lontananza è la vicinanza emotiva.
(Alessandra de Angelis)
Due corpi possono essere distanti, ma due menti non conoscono distanza alcuna. Se si pensano, si avvicinano.
(Alessandra de Angelis)
Stammi vicino. Pensami.
(Alessandra de Angelis)
La vicinanza è quel luogo dove vi è la panchina della distanza sulla quale è stato lasciato il libro che l’altro raccoglierà e con sé porterà.
(Alessandra de Angelis)
Per guarire le ferite, più della vicinanza, è la lontananza a farsi curante.
(Alessandra de Angelis)
Senza separazione non è amore, ma è possessione, ossessione, fusione, furore.
(Alessandra de Angelis)
Ho registrato nella mente i flebili respiri che hai emesso nella notte, in una sera in un cui ho visto il volto dell’ansia e dell’allerta perenne abbandonarsi alle carezze del timido calore di mani che hanno stretto freddo e dolore. E mai mi sono sentito così lontano da quello che di terreno avessi conosciuto sino a quel momento. E mai mi sono sentito così vicino a me e a quello che, in questa essenza terrena, mi richiamava e guardava.
(Alessandra de Angelis)
Quando ciò che è fuori va in tempesta e quello che è dentro è in calma, fare distanza o vicinanza non occorre perché le nubi sono viaggiatrici senza temporalità e confini.
(Alessandra de Angelis)
L’amore ha una capacità innata di far sentire l’inudibile un po’ come quando il nome detto su un altro pianeta distante, incontrerà le correnti che porteranno alle orecchie più vicine quel suono. E solo specifiche orecchie, all’udito di quel suono, trasformano tutta la distanza inabbattibile in vicinanza possibile.
(Alessandra de Angelis)
Andare lontano perché solo da quella distanza si può mantenere vicinanza.
(Alessandra de Angelis)
Lontano, mi avvicino.
Mi avvicino, sono vicino.
Vicino, mi allontano.
Lontano, mi avvicino.
Ma tu non ci sei più.
(Alessandra de Angelis)
Con la distanza, qualcosa fa mancanza, mancanza della quale si avverte il desiderio. E quando il desiderio è tanto, la smania è elevata e nella distanza, dove vi è mancanza, si introducono altri elementi per cercare di colmare quello che è assente. E le parole, dette, avvicinano.
Con la vicinanza, qualcosa fa abbondanza, abbondanza della quale si avverte la totalità. E quando questa totalità è tanta, nulla più c’è da riempire e nella vicinanza, dove vi è abbondanza, si tolgono elementi che prima si erano introdotti per godere di una pienezza che è presente. E i silenzi, detti, rafforzano.
(Alessandra de Angelis)
La distanza può avere una sonorità ricolma di suoni e vibrati poiché è là che la vicinanza tiene l’intro del concerto.
La vicinanza può avere una sonorità ricolma di silenzi e cadenze attutite poiché è la che la distanza tiene la sua ultima canzone del concerto.
(Alessandra de Angelis)
Si è tanto desiderato che quando è vicino, per disabitudine, lo si deve allontanare.
(Alessandra de Angelis)
Nel tornaconto secondario, la vicinanza della sofferenza angoscia al punto tale da mettere una distanza salvifica.
(Alessandra de Angelis)
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