FRASI ED AFORISMI SUL LASCIARE ANDARE

Difficile è essere liberi perché è più facile trattenere che lasciare andare.

(Alessandra de Angelis)

Quando non si lascia andare si è ovunque, tranne che nel qui ed ora, unico luogo dove quello che è, è.

(Alessandra de Angelis)

Ho guardato in basso.

La mano era un pugno.

L’ho rilassata e aperta.

E l’aria mi ha sfilato dalle dita tutto quello che non riuscivo a lasciar andare.

(Alessandra de Angelis)

Dinanzi ad uno specchio, se si ossessiona quella parte di sè troppo additata, troppo attenzionata, troppo giudicata, non è che occorre lasciar stare ma occorre saper lasciare andare quel troppo, inutile, dire e detto.

(Alessandra de Angelis)

Il passato, lasciato andare nel suo peso ma non nel suo senso, è il combustibile del presente che va’.

(Alessandra de Angelis)

Disperdere in un altrove il senso della vita che si è vissuta vede l’abbandono della propria persona.

E dunque, nessuna buona azione.

(Alessandra de Angelis)

Nel fidarsi c’è il lasciar andare la fiducia mal riposta, l’amore mal amato, il dolore che tanto si prova ma non si vuol più provare.

(Alessandra de Angelis)

Il tempo è l’insegnante del lasciare andare: i secondi che, fugaci e rapidi, si lasciano andare nei minuti, che corrono alle ore le quali, lentamente, si lasciano andare e passare, con tutto quello che le accade dentro.

(Alessandra de Angelis)

Liberare il cuore quando il corpo va avanti ma la mente frena.

(Alessandra de Angelis)

Nella dimora residenza della paura non vi sarà spazio per il lasciarsi andare all’autenticità, alla vulnerabilità, all’essenzialità.

(Alessandra de Angelis)

Una finestra aperta dalla quale provengono musica e risa.

Le tende che non coprono i vetri e mostrano il gioco delle vite.

Su una terrazza un muro si fa cinematografo.

Il viso di lui che cela, ma gli occhi che mostrano.

Il sesto piano di un palazzo che svetta, fatto di vetrate ampie.

Si mostra sempre qualcosa perché non tutto può essere tenuto nella morsa del non lasciar andare.

(Alessandra de Angelis)

Si ingrassa se non si lascia andare.

(Alessandra de Angelis)

Lasciar andare la mano vede necessariamente il conoscere quella mano si stava stringendo.

(Alessandra de Angelis)

Le spalle prendono a curvarsi in avanti.

La schiena si fa dolente.

La fronte sembra contrastare una forza opposta.

Gli occhi si fanno bocche di lupo, gonfi e stanchi.

Il collo è un arco con tendini, corde, tese, in atessa di scoccare una freccia, parola.

Lo stomaco è pieno di qualcosa che non sazia.

Le mani sono calde di non tocchi e di non contatto.

Le gambe sono pesanti e stanche di passi impastati e infangati.

I piedi non lasciano impronte su un pavimento, vita, fatto di sabbia troppo bagnata e che si smuove ma ritorna alla sua originaria, intonsa, forma.

Ed è disperazione, pensare che non si lascia niente.

Che non si lascia andare niente.

(Alessandra de Angelis)

Stupefacente è stata la meraviglia di aver compreso che il tempo, quando lo si lascia andare, entra dentro e rende chiaro come ogni attimo è già accaduto e accadrà ancora.

(Alessandra de Angelis)

Il sipario che cala prima che il pubblico abbia capito che l’opera è terminata.

Il cameriere che giunge al tavolo prima che il vino sia terminato.

La madre che si fa melanconica sulla poltrona prima che l’ultima poppata sia terminata.

L’impiegata che spegne il monitor di un lavoro iniziato ma che domani verrà terminato.

Il pittore che, bagnata la tela e la sposta in un posto asciutto così che l’asciugatura sia terminata.

Il ciclista che sposta il suo corpo al di fuori dell’assetto della bicicletta quando il moto dell’ultima pedalata non è terminato.

La luce, che anche nel buio, non è terminata.

Il sole che è tramontato ma il cielo, di lui e dei suoi colori, non è ancora terminato.

Il momento in cui si lascia andare che non è, in quel momento, terminato ma solo inziato.

(Alessandra de Angelis)

La dignitosa protezione che si garantisce chi lascia andare la caducità degli eventi, venendo via prima, per evitare l’inesorabile onda d’urto del declino delle cose che si lasciano andare, accadere e cadere.

(Alessandra de Angelis)

Succede spesse volte che il valore di ciò che è si accusa quando è andato perso.

(Alessandra de Angelis)

Vi è chi dinanzi a grosse situazioni di vita, risponde in modo frettoloso «lasciamo stare» e chi invece risponde «non lasciamo stare fino a quando tutto, dentro noi, non è lasciato andare libero».

E la differenza è evidente.

(Alessandra de Angelis)

La terra del lasciare andare è una landa silenziosa, nebulosa, a tratti torrida e a tratti fredda.

I venti emotivi spostato gli animi del conflitto più crudele, sordo e profondo che l’umano può vivere.

La mente avanza faticosamente e si sente sola perché il cuore non ha il suo stesso passo. Resta sempre un po’ più indietro.

Si volta spesso a guardarlo per accertarsi che comunque vi sia, continuando poi il suo avanzare.

Il cuore solitario, troppo emotivo, lo chiama disperato, chiedendogli perché lo ha lasciato solo. Perché non capisce che non è pronto che è affaticato nel seguitarla.

E nonostante tutto, il tempo va’ e così anche mente e cuore, senza fermarsi.

(Alessandra de Angelis)

Quando si sceglie di lasciar andare vi è sempre una parte di sé che si è guardata furentemente e, pochi attimi dopo, la si è ammazzata.

(Alessandra de Angelis)

L’amore che sa, sa quando lasciar andare e lasciarsi andare.

(Alessandra de Angelis)

La paura di lasciare andare è infondata perché ciò che è importante mai lascerà andare e ciò per cui si è importanti mai lascerà andare.

(Alessandra de Angelis)

Ogni cosa di terreno è ricollegato al saper lasciare andare perché, questa vita, non è altro che un viaggio fatto dal lato passeggero.

(Alessandra de Angelis)

Sul comodino giace un foglio sul quale è stato scritto, durante una serata intensa, un promemoria: “a me chiedo di non lasciarmi mai.”

(Alessandra de Angelis)

Per fare spazio si deve lasciar andare.

(Alessandra de Angelis)

È solo dopo l’attraversamento di una grandissima sofferenza che ci si lascia andare al rilassamento, momento in cui, l’ultimo respiro, lascia all’assenza di dolore.

(Alessandra de Angelis)

Chi bugiardo è non sarà mai in grado di lasciar andare in quanto, piuttosto, inventa per tenere a sé qualcosa, qualcuno o anche solamente un pensiero.

(Alessandra de Angelis)

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