
Pesa il mondo sulle spalle dell’uomo che sorregge tutto, anche la sua tristezza.
(de Angelis Alessandra)
La tristezza non è cieca. Vede solo buio e impossibilità.
(de Angelis Alessandra)
È con l’evoluzione che la tristezza ha imparato anche a sorridere.
(de Angelis Alessandra)
Le nuvole grigiastre in un cielo marmoreo,
fatto di poche tonalità di freddo date dal sole che tramonta.
L’albero che si fa vedere dalla finestra, lì
ad osservare il tempo fermo e schiacciato dalla tristezza
di una giornata di fine settembre, che si porta via amori estivi,
luce d’animo e voglia di restare svegli.
(de Angelis Alessandra)
Che illusione di pace è quella che si prova in braccio alla tristezza, che culla piano, sussurra melodie lontane e attutite e fa cadere nel sonno eterno.
(de Angelis Alessandra)
Della tristezza solo una cosa si può fare: prenderla e portarla su un palco di teatro.
(de Angelis Alessandra)
Tutto ciò che rattrista, fa riflettere ed accrescere.
(de Angelis Alessandra)
Un sole che mai albeggia e mai tramonta.
Un unico colore che assorbe tutti gli altri.
Un ronzio di sottofondo che nella stanza non c’è, ma che tutto nella mente è.
Un orologio che batte l’ora, quello alla parete, e uno che batte la nullità d’essere, quello dentro a una gabbia di costole.
Una porta che è sempre chiusa.
Una finestra che non ha panorama.
Un respiro stanco.
Un corpo non morto senza moto.
Nessun senso ad interagire con il mondo.
Una forza di gravità schiacciante.
Un freddo penetrante.
E questa camera, come l’universo, pare sconfinatamente fatta di tristezza e solitudine.
(de Angelis Alessandra)
Nella bruttezza dei momenti, concediti alla tristezza, ma non cederti ad essa.
(de Angelis Alessandra)
Dire di essere triste non deve essere interpretato come presentazione di chi si è.
(de Angelis Alessandra)
La tristezza profonda è una grande prova di coraggio alla quale un uomo può essere chiamato a intraprendere, senza possibilità di ritrarsi.
(de Angelis Alessandra)
Quando si comprenderà che la tristezza è importante perché da valore non ai momenti tristi ma a quelli che sono i momenti felici, allora si saprà domarla.
(de Angelis Alessandra)
È un’aggressiva passiva la tristezza che, senza proferire tante parole, invade la propria persona, vi si accascia dentro e si stringe tutto il dolore che nella vita si è provato per farsi sempre più grande, più pesante, più annientante.
(de Angelis Alessandra)
Nella tristezza non fa male niente. Nella tristezza non vi è dolore. Nella tristezza vi è immobilità, assenza e mancanza da sé e da tutto il resto.
(de Angelis Alessandra)
La tristezza vive ovunque: in case magnifiche, in cartoni umidi, in sorrisi amichevoli, in lacrime pesanti, in piazze gremite di gente, in vie buie e strette, nella beltà e nella fatiscenza, nel pugno e nella carezza.
(de Angelis Alessandra)
La befana che vien di notte è solamente una donna anziana, molto triste e sola, che pur di ricever compagnia va in giro a dar regali.
(de Angelis Alessandra)
Il percorso del pianto è un tragitto molto lungo che parte dalla sorgente dell’anima la quale, una volta ferita duramente, prende a sanguinare la sua essenza attraverso gli occhi.
(de Angelis Alessandra)
Non vi è felicità fintanto che anche un solo individuo, su questa terra, soffrirà la fame e la tristezza.
(de Angelis Alessandra)
Molti si rattristavano quando osservavano quel ragazzo che rideva e si divertiva da solo, mentre nessuno voleva star con lui. Ma molti non capivano che quel ragazzo si rattristava molto ogni qualvolta aveva a che fare con loro.
(de Angelis Alessandra)
Scoprire tanta tristezza, affacciandoti alla finestra del mondo ed osservandolo.
(de Angelis Alessandra)
Conoscersi così tanto da volersi un bene ed un rispetto infinito al punto tale che, se non si passa un po’ di tempo con sé stessi, si prenderà ad essere tristi.
(de Angelis Alessandra)
Nessuna gioia accompagna l’uomo che non ha nessuno con cui condividerla.
(de Angelis Alessandra)
Nulla è più rivelatore del fondo della tristezza.
(de Angelis Alessandra)
In un clima senza speranza, sta su una panchina fredda la tristezza, ad attendere qualcosa o qualcuno che mai arriverà.
(de Angelis Alessandra)
Quando ti fanno male le emozioni, quella è la tristezza.
(de Angelis Alessandra)
Si scoprirà di avere tantissimi pensieri ed una capacità di riflessione innata nei momenti di tristezza più cupa.
(de Angelis Alessandra)
Giocando ad imitare le cose, come la tristezza, si potrebbe finire per divenire statue che tutt’un tratto piangeranno.
(de Angelis Alessandra)
Quando l’umidità assedia l’animo, la tristezza va ad ammuffire e a far piangere.
(de Angelis Alessandra)
Ci sono certe tristezze che comportano una paura inverosimile.
(de Angelis Alessandra)
Certe persone imparano a convivere con stati particolarmente permeanti e difficoltosi, che albergano fra mura di tristezza, malinconia e solitudine: gli artisti, gli psicologi e gli spiriti liberi.
(de Angelis Alessandra)
È un’emozione molto pigra e svogliata la tristezza. Non vuol fare proprio niente, se non solo star ferma a pensare a sé stessa.
(de Angelis Alessandra)
La felicità, infondo, si è composta da una certa quantità di tristezza provata.
(de Angelis Alessandra)
Non familiarizzare mai con la tristezza. È peccatrice d’ignavia.
(de Angelis Alessandra)
Nessuna musica per la tristezza, ma solo un’unica e sola monotona nota.
(de Angelis Alessandra)
La tristezza che accompagna il ricordo di cose passate resterà tale anche se, a tali cose, si torna a far visita. Perché la tristezza non ha spazio, non ha luogo, non ha tempo.
(de Angelis Alessandra)
La tristezza è la forgiatura delle persone forti, resilienti ed impavide.
(de Angelis Alessandra)
Non è triste colui che è solo ma è triste colui che fra mille si sente solo.
(de Angelis Alessandra)
È il modo con il quale si piange che si fa rivelatore di quanta sofferenza e tristezza si sono provate nella vita.
(de Angelis Alessandra)
Reale ed autentica conoscenza di sé è possibile farla con la tristezza e, con essa, è possibile anche venire al mondo, di nuovo.
(de Angelis Alessandra)
L’imposizione della tristezza richiede uno sforzo inverosimile.
A questo punto, tanto vale essere felici.
(de Angelis Alessandra)
Il cantico ingannatore che la tristezza fa udire non è da attenzionare. È solo una trappola mortale poiché non vi è nessuna beltà, nessuna magnificenza, infondo ad essa.
(de Angelis Alessandra)
Senza tristezza probabilmente nei cimiteri ci sarebbero pappagalli e non corvi, non lapidi ma letti, non morti ma dormienti.
(de Angelis Alessandra)
Dire che basterebbe non piangere per non essere tristi, comporta un non tenere in considerazione tutte quelle lacrime versate per le forti risate.
(de Angelis Alessandra)
NON HAI IDEA DI QUANTO SIA IMPORTANTE. RACCONTA LA TUA ESPERIENZA DI LETTURA.
Il messaggio è stato inviato
*Nel rispetto dei diritti d’autore e di quello che è l’opera prodotta, per ogni condivisione, citare la scrittrice è un atto di pura educazione e riconoscimento di quello che è in capo all’operato intellettuale*
