FRASI ED AFORISMI SULLE EMOZIONI PRIMARIE: IL DISGUSTO

Un cattivo boccone, si sciacqua facilmente via dalla bocca con una sorsata di qualcosa di forte, che va a contrastare quel brutto sapore. Ma la sporcizia che una persona ha potuto fare del tempo condiviso farà capolino con nausee emotive difficili da eliminare.

(de Angelis Alessandra)

Sarebbe un ulteriore passo avanti, forse dettato dalla maturità, se si pensasse alla selettività sociale come all’evitamento della sensazione spiacevole di disgusto che certi individui hanno la propensione di provocare nell’altro.

(de Angelis Alessandra)

A distanza di tempo, in qualsiasi luogo nel mondo vi sarà qualcuno che starà pensando a quel ti amo ricevuto, a quella carezza impressa, a quell’abbraccio scambiato. E ne sarà disgustato.

(de Angelis Alessandra)

Tutto ciò che disgusta, fa vomitare. Per questo, talvolta, in una discussione partono raffiche di improperi.

(de Angelis Alessandra)

Vomitare fuori tutto il dolore per scoprire che fa ancora male e forse, più di allora.

(de Angelis Alessandra)

Denti che si scoprono, occhi che si fronteggiano, lingue che si tagliano e mani che si stringono a farsi promesse nauseabonde.

(de Angelis Alessandra)

Quanto più si otterrà coscienza e conoscenza, tanto più si vivrà con avversione tutto quello che la società propinerà e la verità non sarà mai apparsa tanto più riluttante.

(de Angelis Alessandra)

Mai sporcarsi le mani a toccare persone sporche dentro. Si rischierà di provare malessere e disgusto, non tanto per l’altro, quanto per sé e per l’inganno in cui si è cascati.

(de Angelis Alessandra)

Di tutti i ricordi più spiacevoli quelli che più lasceranno il segno saranno la sporcizia di una relazione.

(de Angelis Alessandra)

Togliere l’immondizia altrui è qualcosa che tocca fare quando, una volta giunto il tempo della fine, il disgusto sprona all’allontanare ciò che provoca disagio nel ricominciare a vivere.

(de Angelis Alessandra)

Tutti abbiamo il nostro specifico odore. E se una persona è marcia dentro, il disgusto non tarderà ad avvertire.

(de Angelis Alessandra)

Osservare ed in uno scorcio di poche schegge di secondo distogliere lo sguardo.

Assaporare e sapere di stare ad imprimere un ricordo nella mente, mentre le mascelle si serrano, strette.

Respirare e sapere che l’aria entrerà ad una velocità tale che raddoppierà nell’uscita.

Reggersi ed evitare che ciò che ha colpito, non sporchi e non inquini il cammino.

Ascoltare e immaginare di sentire un suono piacevole e non stonato.

Chiudere gli occhi perché le orecchie non possono.

Rabbrividire al sentire il disagio interno che si prova intanto che l’animo va strillando dentro.

Voltare le spalle ed allontanarsi perché ad un certo tipo di disgusto vi è solo rassegnazione.

(de Angelis Alessandra)

Guardare alla nudità, nelle cose tutte così come nei concetti tutti, permette di non averne il disgusto quando, allo scandire dello sviluppo, le stesse saranno mutate, scomparse o trasformate.

(de Angelis Alessandra)

In alcuni casi, si pensa che è lo stupore l’emozione che si prova quando ciò che accade non è quello che ci si aspettava. Col tempo, si fa scoperta che è disgusto.

(de Angelis Alessandra)

Il principio di equilibrio è un criterio necessario per godere della vita. Altrimenti si rischierebbe di vivere con nausea quotidiana un amore estremamente romantico, di mangiare con disgusto il proprio piatto preferito propinato ogni giorno, di svolgere malvolentieri la propria attività preferita routinaria, di vivere senza slancio e con avversione.

(de Angelis Alessandra)

Servite un piatto di disgusto nella relazione e la cena sarà finita ancora prima di iniziare.

(de Angelis Alessandra)

In un egual mondo, vi è la società che guarda con disgusto il senzatetto che si affaccenda nel suo giaciglio spoglio e il senzatetto che guarda con disprezzo la coppia strizzata in abiti stirati e profumi altamente odorosi. E io, al quale viene il mal di stomaco.

(de Angelis Alessandra)

 Per certe personalità, il disgusto è tutto attorno ma mai dentro sé.

(de Angelis Alessandra)

Di certi cammini interiori, ciò che alcuni arriveranno a ricordare è il profondo senso stomachevole di aver afferrato la reale conoscenza di ciò che fu e la ripugnante consapevolezza che non potrà mai essere.

(de Angelis Alessandra)

Quella vaga impressione che se una donna prendesse a domandarsi, per sapersi e comprendersi, potrebbe arrivare a sondare territori così tanto profondi e bui, dall’odore rancido, che sarebbe disgustata di lei stessa.

(de Angelis Alessandra)

Dove vi è disgusto, nulla più è possibile.

(de Angelis Alessandra)

Si pensa che ciò che dà avversione crea disagio, allentamento e sconcerto.

Si dice che ciò dà avversione è da attenzionare a distanza, da evitare e scansare.

Ma si sa, al pari di come si pensa ma non si dice, che ciò che dà avversione genera curiosità, perversione e sadismo.

(de Angelis Alessandra)

Peculiare il fatto che quel qualcosa che la propria persona fa, se fatta da un altro, la si trova disgustosa.

(de Angelis Alessandra)

Quando si ode una persona dire che è disgustata alla vista di sé, è proprio quel disgusto che dovrebbe accompagnare il pensiero della poca educazione che riserva verso sé.

(de Angelis Alessandra)

Un’emicrania perenne dovuta a tutta la nausea sociale accumulata.

(de Angelis Alessandra)

Lo schizzinoso non ha nulla di raffinato se non solo la repulsione vivida che genera nei confronti di che incappa nella sua conoscenza.

(de Angelis Alessandra)

Un morto provoca meno disgusto di un uomo disonesto, crudele e machiavellico.

(de Angelis Alessandra)

Coloro che dicono che hanno un’avversione contro la curiosità, lo studio e la scoperta, potrebbero avere pessimi gusti ma certamente innumerevoli disgusti.

(de Angelis Alessandra)

Si impara la reale connotazione di disgusto quando tutto ciò per la quale si è provato avversione lo si vede in sé.

(de Angelis Alessandra)

Se si è ricolmi di conoscenze ed amicizie, con ogni probabilità si può scoprire che non si è realmente autentici nelle relazioni. E di questo, un po’, si ha un senso di ribrezzo.

(de Angelis Alessandra)

Un semplice concetto, che scatena un unico e vomitevole stato: uomini e donne di chiese dalle porte aperte sono gli stessi uomini e donne delle case chiuse.

(de Angelis Alessandra)

Ai peccatori di gola è destinato il disgusto per la vita.

(de Angelis Alessandra)

Quanto è immangiabile l’emozione che dà il tradimento.

(de Angelis Alessandra)

Il bambino che, con faccia arricciata e narici ben aperte, afferma esser buono ciò che sta mangiando, sta semplicemente cedendo alla madre il disgusto di non vedere soddisfatto un suo bisogno d’accudimento.

(de Angelis Alessandra)

Chi si diverte ad ammazzare relazioni, a massacrare l’altro e ad uccidere le buone propensioni, abita in una casa casta e fatta di piccoli rumori puliti, come una sala operatoria, e immacolata e misteriosa, come una chiesa che accoglie solo due individui distanti, il loro chiacchiericcio che sgrana il rosario. La sporcizia, se la tiene dentro sé, annidata in tutto quel groviglio perverso e vomitevole di ossessioni e pensieri disgustosi.

(de Angelis Alessandra)

Molti film fanno vedere che vi è la persona che fugge dal mostro. Secondo me, saranno pochi quelli che avranno pensato che lo fa per disgusto più che per paura.

(de Angelis Alessandra)

Parla con la rabbia, prima che arrivi il disgusto. Perché quando lui c’è, null’altro vi è.

(de Angelis Alessandra)

Imparare ad apprezzare quegli ultimi momenti di quando la nausea è là, nello stomaco, perché quando poi arriverà alla mente, sarà difficile non vomitare fuori tutto quello che si pensa.

(de Angelis Alessandra)

Quando arriva quella frase che allontana e d’improvviso si deve ingoiare sabbia asciutta e combattere la nauseante sensazione di perdere qualcosa di importante, come ciò che si è con quella persona.

(de Angelis Alessandra)

Colui che dice che è disgustato dalle persone, fa ben comprendere di che pasta è fatto. Scadente.

(de Angelis Alessandra)

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