
Il tatto fa la distinzione fra uomo e bestia.
(de Angelis Alessandra)
Il tatto può essere inteso come una componente facente parte di qualsiasi oggetto e che, per natura del materiale, può differenziarsi. Infatti, la lama ha il tatto tagliente, il masso ha il tatto schiacciante, il pennello ha il tatto soffice. Persino se vengono usati in modo differente rispetto al loro scopo, non perdono mai il loro particolare tocco.
(de Angelis Alessandra)
L’essere umano, ha un sofisticato processo tattile, ma del tatto, talvolta, ne è completamente sprovvisto.
(de Angelis Alessandra)
Quel bacio sulla guancia. Il dolce tatto di un vento caldo, soffiato sull’anima.
(de Angelis Alessandra)
Si dovrebbe imparare dai fiori, che delicati e fragili come sono, sopravvivono a tutto, protetti dal tatto della corona di petali.
(de Angelis Alessandra)
Lasciar le parole.
Abbandonare le regole.
Guardarsi.
E lasciarsi andare allo stupore di avere a che fare con l’intimità di un’anima.
(de Angelis Alessandra)
In superficie è contatto. In profondità è con tatto.
(de Angelis Alessandra)
I saprofagi, sbranano la carogna con fauci sguainate e scintillanti di saliva, spolpando le carni dalla carcassa. Esattamente come un uomo, a suon di parole pronunziate senza tatto, falcia un suo simile, togliendo respiro alla profondità dell’essere.
(de Angelis Alessandra)
ll più dolce tocco, piccolo ed innocente, che ha perturbato i miei sentimenti è stato la carezza lieve delle sue ciglia a contatto con la mia guancia, aprirsi e schiudersi, prima di lasciarsi andare alla stanchezza. Ed io, inerme, dal tatto di quel tocco mi sentii fortunato e commosso poiché ero custode del sonno del mio intero mondo.
(de Angelis Alessandra)
Il tatto, per gli empatici, è un senso che non è concentrato tutto nell’epidermide. Lo si trova sparpagliato un po’ ovunque, anche nella mente ma in maggior quantità, in una parte al centro del cuore.
(de Angelis Alessandra)
Dopo aver visto, dopo aver annusato, dopo aver ascoltato, dopo aver assaporato, si deve necessariamente toccare per far propria una cosa.
(de Angelis Alessandra)
Il tatto del colibrì è affascinante.
Un piccolo volatile che con il suo batter freneticamente le ali potrebbe distruggere il fiore ma che invece, con grazia e delicatezza, infila il becco nel suo cuore, nutrendosi.
(de Angelis Alessandra)
Con le mani, andiamo alla ricerca di qualcosa da toccare, da conoscere, perché ciò che già è stato toccato, è noto, saputo.
(de Angelis Alessandra)
Ad occhi chiusi, si può vedere un volto, leggendolo, con i polpastrelli.
(de Angelis Alessandra)
Certi abbracci son così pieni di contatto che vien da dire “sono a casa”.
(de Angelis Alessandra)
Ogni colpo, misurato di tatto, diviene melodia e musica.
(de Angelis Alessandra)
Un gioco da bambini, quello di chiudere gli occhi e andare a tentoni per vedere ciò che tutt’attorno c’è.
(de Angelis Alessandra)
Paradossale come l’umano necessita e chiede tatto all’altro, ma non se ne destina un briciolo da solo.
(de Angelis Alessandra)
Con le mani premute docilmente sulla terra umida, la natura chiama a sé, rendendo irrefrenabile la voglia di coricarsi sull’erba, porre la guancia sul suolo ed ascoltare il ventre di madre terra.
(de Angelis Alessandra)
Ogni emozione ha il suo tocco, inconfondibile: l’affetto si poggia sulla spalla; l’amore si intreccia fra le dita; la lussuria stringe la coscia; la paura accarezza la schiena; l’insicurezza fa ancorare alle ginocchia; la tristezza prende il volto nei palmi. Ed ognuno di questi tocchi, compone il tatto leggero e inafferrabile della vita.
(de Angelis Alessandra)
Con il tatto, si stanno aprendo le porte di confini, in contatto.
(de Angelis Alessandra)
I saluti emotivi non sono quelli della mano che s’agita nell’aria, ma quelli delle mani che cercano un contatto con l’altro, cambiando l’aria tutt’attorno.
(de Angelis Alessandra)
Tenta di aver tatto su tutto, perché in ogni cosa ne scoprirai la necessità del tocco.
(de Angelis Alessandra)
Il tatto è un canale di comunicazione non a tutti noto e di difficile comprensione, poiché ciò che vien toccato, trasmette uno specifico messaggio, fatto di silenzi e movimenti, che solo l’intelligenza percettiva riesce ad interpretare.
(de Angelis Alessandra)
Fra due individui, la distanza può essere misurata in tocchi mancati.
(de Angelis Alessandra)
L’officina dei sentimenti, ha tanti strumenti, ma quello che non può assolutamente mancare è il tatto. La chiave inglese dell’empatico.
(de Angelis Alessandra)
Ricordiamoci quel particolare momento dove, emozionati, andavamo alla ricerca della mano dell’altra persona e sapevamo che, una volta presa nella nostra, avremmo annullato della distanza, avvicinando le nostre intimità, che prendevano a toccarsi per meglio conoscersi.
(de Angelis Alessandra)
Non si imbroglia il cuore. Se ne accorge quando il corpo che sta toccando, non è quello che ama.
(de Angelis Alessandra)
Dal tatto con cui si tocca, si capisce molto di ciò che è stato il contatto con la vita.
(de Angelis Alessandra)
L’aver tatto è un’eroica caratteristica.
(de Angelis Alessandra)
Coraggioso e gentile è il tocco di chi va a levar il dolore.
(de Angelis Alessandra)
Tutto ciò che si tocca, tocca.
(de Angelis Alessandra)
Toccare tutto e ritrovarsi con le mani e la mente impiastricciate di mondo.
(de Angelis Alessandra)
Occorre saper toccare per poter poi andare oltre quel tocco.
(de Angelis Alessandra)
Certi sentimenti combattono il freddo coprendosi con il tatto di certi gesti.
(de Angelis Alessandra)
Fra il colpo ed il tocco, cambia il tatto che vi si pone.
(de Angelis Alessandra)
Essere in contatto, senza tocco, è la magica fenomenologia della reciprocità emotiva.
(de Angelis Alessandra)
Nelle battaglie comunicative non vi sarà alcun plotone con soldati aventi tatto.
(de Angelis Alessandra)
Sprovvisto di udito è il sordo e colui che non presta ascolto.
Sprovvisto di vista è il cieco e colui che è un miope emotivo.
Sprovvisto di gusto è l’ageusico e colui che non sa assaporare la vita.
Sprovvisto di tatto è l’ipoestesico tattile e colui che non ha tutti gli altri quattro sensi.
(de Angelis Alessandra)
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