FRASI ED AFORISMI SUI SETTE PECCATI CAPITALI: LUSSURIA ED IL PECCATO DEL PIACERE

Colui che pecca di lussuria è solo un insicuro, che di uno sguardo evasivo ne crea languore di piacere e bramosia.

(de Angelis Alessandra)

Io, che cerco il tuo piacere, è solo per il mio egoistico piacere.

(de Angelis Alessandra)

Ciò che vien chiamato amore se perso in un mare di perversione, abbraccia il sesso spiacente e la sporcizia di mente.

(de Angelis Alessandra)

Quando penso alla lussuria vedo una figura irreale, dagli occhi affilati, che con una calma anomala si pulisce il rivolo di sporco piacere dalla bocca spropositamene carnosa e troppo piena di saliva, e non gusta mai il momento presente. No. L’essere, sta già pregustando il disagio di ciò che sarà il momento futuro.

(de Angelis Alessandra)

Tutta questa lussuria, che solo alla carne può portare, qualche ricompensa elevata può donare?

(de Angelis Alessandra)

Mi piaceva, fine a se stessa, anzi no, ai miei fini stessi.

(de Angelis Alessandra)

Nessun lusso nella perversa lussuria.

(de Angelis Alessandra)

La lussuria è quell’occhio che, da una comoda sedia, osserva un gesto d’amore nascere e poi, per il contrappasso, implodere in dolore. È di questo che ella gode.

(de Angelis Alessandra)

La lussuria non ha nessun colore perché nessuna luce l’attraversa.

(de Angelis Alessandra)

Ti svolgi nella penombra perché devi mascherare i tuoi lati stonati,

i lati marci, quelli non si devono vedere.

Perché il tuo sorriso alla luce, diviene un ghigno sinistro.

Perché il tuo sguardo alla luce, diviene un mirino che punta un obiettivo.

Perché la tua pelle alla luce, sfuma dal rosa pallido umano al grigio sporco malsano.

Perché i tuoi denti alla luce, non sono tondi e smussati ma aguzzi ed affilati.

Perché alla luce, la mano che mi tendi io la vedrei come una falce che si leva sul filo della mia vita innocente e ne trincia la beltà.

(de Angelis Alessandra)

Sono lussurioso di me stesso perché traggo piacere da ciò che io stesso sono.

(de Angelis Alessandra)

La lussuria mi ha accolto in casa sua dal giorno in cui labbra carnose e seni voluttuosi mi han confuso i pensieri, e mentre rincorrevo il mero piacere, credevo che tutto lì risiedesse l’amore per sé stessi.

(de Angelis Alessandra)

Le mie pulsioni han ceduto il passo alla ragione, motivo per il quale ho compreso che dovevo imparare a governarmi. O sarei divenuto un peccatore di carne e d’animo.

(de Angelis Alessandra)

Da buon lussurioso, ogni sera, ho detto ti amo ad ogni puttana diversa che con me ha fatto vita di una sola nottata.

(de Angelis Alessandra)

Dimora una quantità infinita di lussuria nelle pieghe delle donne:

da quelle che fan da cuscino ad occhi languidi, che vivono di gusti ed emozioni,

a quelle lievi sulle gote accaldate di passione e tinte appena di un rossore timido,

a quelle degli angoli della bocca di pesca che si tendono in un sorriso di gemito trattenuto,

a quelle del seno che in un’onda nata in torace si ripiega docile sull’addome,

a quelle dell’inguine che discendono nel paradiso del piacere, dove tutto può solo nascere e mai nulla morire.

(de Angelis Alessandra)

Nella realtà una persona pulita ed apposto.

Nei sogni uno sporco perverso e pieno di smanie.

(de Angelis Alessandra)

Fu il bacio di una donna lussuriosa a liberarmi dal peccato della lussuria, gettandomi però nelle braccia dell’ira per un amore che non sarebbe mai stato corrisposto.

(de Angelis Alessandra)

Questo dolore mi annebbia la ragione, mi fa sentire vivido e attento alla vita in questo ora presente. Mi innalza le percezioni. Mi provoca un moto di piacere tutto questo dolore. Che sono anche convinto mi ammazzerà. Ma per me, morire di dolore, è morire di piacere.

(de Angelis Alessandra)

Elevate le virtù agli occhi del popolino e vedrete germogliare i peccati regali.

(de Angelis Alessandra)

La lussuria si eccita a pensare che si sta scopando la gentilezza d’animo.

(de Angelis Alessandra)

Lo sporco che alberga in una mente infognata distorce la bambina che gioca, la donna che sorride, l’uomo che si commuove.

(de Angelis Alessandra)

Quel qualcosa di disturbante che non si sa ben identificare, quella sensazione disagiante, potrebbe essere solo lussuria sopita.

(de Angelis Alessandra)

Non bastava più la carne e allora, la lussuria, iniziò a sbranarsi il mio saper amare in modo genuino, la mia castità di pensiero, la mia purezza e bellezza. Morii, in un giorno qualunque, mentre il desiderio urlava ed il peccato gli chiudeva la bocca, portandolo giù, nel buio del niente.

(de Angelis Alessandra)

Eppure, secondo me, amore e lussuria sono figli di una stessa culla. Il primo ha ricevuto più attenzioni del secondo che, per gelosia, brama le attenzioni altrui e allora esplode in ciò che più può richiamare attenzione, l’aggressività del piacere.

(de Angelis Alessandra)

Non meraviglia il fatto che se è caratterizzato dal proibito, allora piace.

(de Angelis Alessandra)

A tanto amore basta eliminare meno della metà del romanticismo per ritrovarsi solo lussuria.

(de Angelis Alessandra)

Siate lussuriosi della vita e traete piacere da essa con tutto quello che ella di buono ha e può donare, solo così la lussuria vi apparterrà con la sua unica connotazione benevola.

(de Angelis Alessandra)

Pecco non nel desiderare, ma nel godere di ciò che ho desiderato convulsamente.

(de Angelis Alessandra)

La frenesia e l’euforia nell’avere ciò che si desidera si dissipa quando facile è poter ottenere ciò che si vuole. Ed è così che si scopre che non la si vuole più.

(de Angelis Alessandra)

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