I SETTE PECCATI CAPITALI

sette vizi capitali, noti anche come peccati capitali, sono una classificazione e un raggruppamento di comportamenti in risposta a pulsioni spinte e pervasive, che portano alla distruzione dell’animo e alla generazione di vizi che spengono le virtù dello spirito.

Il termine vizio deriva da vitium che significa difetto fisico; esso viene poi esteso ad indicare quello che è il difetto dello spirito, nonché quell’anomalia di non riuscire a rispondere in maniera adeguata alle pulsioni, così da avere una risposta in armonia con lo spirito personale. Dunque, il vizio si contrappone alla virtù, che è sinonimo di riuscita e crescita.

Il termine capitali è in accezione di “più gravi”, principali, riguardanti la profondità della natura umana.

I sette peccati capitali sono da sempre discussi e presenti in svariate opere d’arte, nei dipinti e nelle decorazioni scultoree delle chiese cattoliche, nonché nei libri di testo più antichi.

  • In opere letterarie come il Purgatorio di Dante Alighieri, in cui le anime impure dei penitenti del Monte Purgatorio sono raggruppate in base al peccato peggiore commesso e, in base ad esso, dovranno fare ammenda e pagar penitenza elevata, capitale.

Ed ecco a Voi, l’elenco dei 7 peccati capitali e la produzione di aforismi e riflessioni su di essi. Buona lettura.

SUPERBIA

Orribil furon li peccati miei; ma la bontà infinita ha sì gran braccia, che prende ciò che si rivolge a lei.

Dante Alighieri, Purgatorio

*Nel rispetto dei diritti d’autore e di quello che è l’opera prodotta, per ogni condivisione, citare la scrittrice è un atto di pura educazione e riconoscimento di quello che è in capo all’operato intellettuale*