
Restavano solo due cose da fare ma non ve ne bastava più il tempo della vita.
(de Angelis Alessandra)
L’asfissia che tante persone comportano, sprona ad andare in giro a cercar di prendere una boccata d’aria.
(de Angelis Alessandra)
Due pirolette ed il moto di rivoluzione prende a cambiare direzione.
(de Angelis Alessandra)
Quel caldo e passionale ricordo dei quattro passi fatti con una persona che durano un’intera esistenza.
(de Angelis Alessandra)
Una vita ad aspettarsi.
(de Angelis Alessandra)
Tutta la distanza posta fra due individui può essere misurata in miglia di braccia che non s’abbracciano.
(de Angelis Alessandra)
Se non si è nelle condizioni: una goccia è mare in cui si annega, un vaso è la casa che trabocca e si sfascia, una carezza è graffio all’anima e, un abbraccio, sono mani alla gola.
(de Angelis Alessandra)
Chiusi gli occhi, si muore a qualsiasi orario.
(de Angelis Alessandra)
La logorroica filippica profusa è solo fanatismo mentale. Una sorta di iperbole cognitiva.
(de Angelis Alessandra)
Non per tutti i pensieri ma solo per quelli che divengono sogni, stendo un tappeto di stelle lungo fino alla cima del cielo notturno, là dove sta la luna, nella luce della realizzazione.
(de Angelis Alessandra)
Gli occhi si fan bocca quando a parlare è il cannibale d’ammirati.
(de Angelis Alessandra)
Il braccio di ferro fra le stagioni è una contesa all’ultimo buio e all’ultima luce.
(de Angelis Alessandra)
La storpiatura del ridere di gusto: l’urlo nero più di stomaco che di gola partorito dalle viscere.
(de Angelis Alessandra)
Annegare in questo mare di lacrime. Un po’ rise. Un po’ piante.
(de Angelis Alessandra)
L’estremizzazione della generalità è l’iperbole della superficialità.
(de Angelis Alessandra)
Il manierismo megalomane intanto che prende a farsi vedere inscenando un inchino teatrale si fa sentire sentire con flatulenza strombazzante.
(de Angelis Alessandra)
‘sta giornata è stata una traversata sui carboni ardenti, con solo un paio di infradito scadenti e da bere una bottiglia, manco totalmente piena, di alcol puro.
(de Angelis Alessandra)
Liberissimi di essere in un mondo pieno di regole.
(de Angelis Alessandra)
Così difficile come quando si è stanchi morti ma che di dormire in pace proprio non viene.
(de Angelis Alessandra)
Il ricordo è quell’iperbolico racconto di un evento fortemente significativo per l’individuo che, per rendere l’idea, userà un’enfasi straordinariamente alterata.
(de Angelis Alessandra)
NON HAI IDEA DI QUANTO SIA IMPORTANTE. RACCONTA LA TUA ESPERIENZA DI LETTURA.
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