FRASI ED AFORISMI SULLA SOLITUDINE

Orribile e temuta solitudine che mi sei necessaria per salvarmi da me stesso.

(de Angelis Alessandra)

Al mio urlo di dolore ha risposto, solo, il mio cuore.

(de Angelis Alessandra)

Se resti fedele sempre a te stesso non sarai mai solo.

(de Angelis Alessandra)

Quel freddo pungente che si avverte in mezzo a certe persone è solo solitudine.

(de Angelis Alessandra)

Ho scelto la solitudine individuale per evitare la segregazione sociale.

(de Angelis Alessandra)

Soltanto i solitari capiscono che effettivamente, la solitudine, non esiste.

(de Angelis Alessandra)

Restiamo soli assieme?

(de Angelis Alessandra)

Quando vedi una persona sola, prima di privarla della solitudine chiediti se non sia stata scelta.

(de Angelis Alessandra)

Potrebbe rispondere in modo distaccato e freddo, colui o colei alla quale avete privato la propria solitudine, sedendovici accanto.

(de Angelis Alessandra)

Ma che il senso di questo mio esistere trovi risolutezza nella solitudine?

Ma che io sia solo un riflesso solitario di ciò che vorrei potesse essere la compagnia?

Ma che clemenza conosce questa solitudine esistenziale che, quando mi fa compagnia, mi costringe un drappo alla gola e mi fa risalire il male d’essere?

(de Angelis Alessandra)

Quando la mente prende il sopravvento, ella si intromette fra i discorsi e le parole, cercando qualcuno con il quale far amicizia. Ma capita spesso che rientra, dentro questo corpo, avvilita e appassita, lasciando l’arduo compito al cuore di curare questa tremenda sensazione. E, l’odore della solitudine, permea ogni materia.

(de Angelis Alessandra)

La solitudine è quel cielo plumbeo, carico di elettricità e che, con la pioggia, bagna ogni angolo della città, ma anche quell’uccellino accaldato dal lungo volo che si disseta in un pozzanghera.

(de Angelis Alessandra)

Impara a stare solo, se vuoi vivere a questo mondo.

(de Angelis Alessandra)

Era andata bene fino a quel momento. Poi il cameriere mi portò quel caffè, in quell’unico piattino bianco lucente, senza cucchiaino, amaro e troppo caldo da poterlo bere subito. Esattamente quello che volevo. E, a sapere esattamente quello che volevo, era il cameriere. Esattamente lo stesso cameriere che mi vede entrare da quella porta, esattamente tutti i giovedì sera, da esattamente sette anni e mi chiede sempre “il solito tavolino per uno, signore?” E la risposta è sempre il mio solitario “esattamente”.

(de Angelis Alessandra)

Una sedia vuota per alcuni viene riempita da uno zaino o da gambe che, calde, si accavallano. Per altri, una sedia vuota, resta piena di solitudine.

(de Angelis Alessandra)

È da svariato tempo che lo spartito di questa vita lo suono da solista.

(de Angelis Alessandra)

Se sola sono, sarò io il dono.

(de Angelis Alessandra)

Se sei nella società è perché non sei capace di star solo, e di essere tu il solo.

(de Angelis Alessandra)

Nella solitudine, è lì che arriverai davvero a conoscerti.

(de Angelis Alessandra)

La solitudine è quella sensazione spiacevole di aver vissuto qualcosa con qualcuno ma che poi, scopri, effettivamente di averla vissuta da sola.

(de Angelis Alessandra)

La massa sussurra all’orecchio : “Fa nulla che è finzione, che non è vero, accerchiati di una calca di gente, così sembrerà che non sei solo.” Riflettete.

(de Angelis Alessandra)

La mia solitudine è calda ed accogliente. Non assomiglia per niente a quella che si prova in compagnia delle persone, che della presenza non se ne accorgono nemmeno se divenisse assenza.

(de Angelis Alessandra)

Il rumore della risacca continua dei pensieri è la lingua della solitudine.

(de Angelis Alessandra)

Solo un uomo solo. Conta quello che c’è al centro.

(de Angelis Alessandra)

 La solitudine condivisa è quella solitudine che fa compagnia.

(de Angelis Alessandra)

Nella società, le cose sono fatte e pensate per la massa. Non per l’individualità.

Nella solitudine, le cose sono fatte e pensate per l’individualità. Ma condivise per l’universalità.

(de Angelis Alessandra)

Se sono sola, ho un problema, dicono. Mai nessuno che si chiede se il vero problema è lui che non riesce ad essere di piacevole compagnia, o almeno passabile.

(de Angelis Alessandra)

La mia mente non ha mai patito nessuna solitudine poiché sapeva intrattenersi da sola.

(de Angelis Alessandra)

Mi sono presentato all’orario giusto.

Ho suonato il campanello, con tutta la mia penombra addosso.

Hai aperto la porta e la luce dei tuoi occhi ha fatto mezzogiorno.

Mi hai invitato ad entrare.

Ho appeso il mio cappotto della solitudine all’appendiabiti

e lì ci sarebbe rimasto sino a quando non me ne sarei dovuto andare.

(de Angelis Alessandra)

Vi sono tutte le valide ragioni di logica nella frase  “lasciami in pace, voglio star da solo”.

(de Angelis Alessandra)

Il riflesso del volto a pelo d’acqua può esser visto in due momenti diversi: dalla battigia e dal fondale.

(de Angelis Alessandra)

Se nell’aria ti sentirò cantare e se nel vento ti sentirò sussurrare.

E se l’acqua avrà il tuo profumo e la terra avrà tutto il tuo ardore,

io sento che di te posso ancora parlare,

io sento che con te posso ancora parlare.

Perché non mi hai lasciato solitudine,

ma solo la calma notte con quel suo sole che tutti chiamano luna

ma che io chiamo come te.

(de Angelis Alessandra)

Non si piange la solitudine ma la perdita della compagnia.

(de Angelis Alessandra)

Quando dormo, pongo la mano sulla mia spalla, che calda, mi fa sentire meno sola.

(de Angelis Alessandra)

Due reni. Due polmoni.

Due occhi. Due mani.

Due orecchie. Due gambe.

Un cuore. Ed è lì che risiede tutta la solitudine.

(Alessandra de Angelis)

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