
Colui che presume l’ignoranza dell’altro a proprio confronto, non ha metro di giudizio se non solo sé stesso.
(de Angelis Alessandra)
Giudicanti sono i giudizi ingiurianti.
(de Angelis Alessandra)
Con la presunzione, da una parte c’è chi farà esercizi di riscaldamento e scioglimento della lingua e chi, dall’altra, andrà a rafforzare l’animo e la mente, ricordando che ciò che l’altro andrà dicendo non è ciò che è.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione di sentirsi i migliori è prerogativa solo dei peggiori giudici di sé.
(de Angelis Alessandra)
Il motto dei presuntuosi è secolare, oramai: se non sei come loro, allora sei diverso da loro, a dire che non sei buono, che non vali niente.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione annebbia così tanto la vista, da non vedere nulla da un palmo del proprio naso, credendo che fino a quando qualcosa di proprio è visibile, allora qualcosa di meraviglioso da guardare ci sia.
(de Angelis Alessandra)
La teoria, con tutti quei concetti e saperi da tenere a mente, si fa presuntuosa della pratica.
La pratica, attende che la teoria arrivi a lei, così da farle capire come anche lei un tempo, che era sola teoria, nutriva la stessa presunzione.
(de Angelis Alessandra)
Una persona che afferma di sapere già tutto, sa della sua presunzione ed ignora ogni altra cosa.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione è parente strettissima al presuppore: si presuppone di essere migliore perché si ha la presunzione di giudicare a priori gli altri come peggiori.
(de Angelis Alessandra)
Se si va a stuzzicare la presunzione, a rispondere sarà inferiorità e frustrazione.
(de Angelis Alessandra)
Ad alcuni uomini e donne di scienza dovrebbero ricordare che non vi è in loro nessun potere divino o particolarità ultraterrena che gli consenta di poter essere giudicanti.
(de Angelis Alessandra)
Tutti fanno. Pochi sanno fare.
(de Angelis Alessandra)
È strabiliante come anche in un cervello di minuscole dimensioni, ci può stare un quantitativo enorme di presunzione.
(de Angelis Alessandra)
Il presuntuoso non è stupido; semplicemente, frustrato com’è dai suoi dispiaceri irrisolti, se ne fa uno strumento di vita vantandosi e ingigantendosi quanto più può.
(de Angelis Alessandra)
Critica e presunzione, figlie predilette dell’isolamento sociale.
(de Angelis Alessandra)
Il presuntuoso è convinto che il meglio di sé deve ancora venire e che, dunque, solo la sua presente versione è sinonimo di versione migliore in assoluto.
(de Angelis Alessandra)
Attenzione a quei soggetti che tutto dicono di sapere e, peggio ancora, che ci credono pure.
(de Angelis Alessandra)
Un gas tossico non tanto per gli altri, quanto per sé, è la presunzione che avvelena la mente e devia l’azione.
(de Angelis Alessandra)
Rendiamo uditivo un presuntuoso: “Il mio nome è bellissimo e come calza a me non calza a nessuno.”
(de Angelis Alessandra)
Su un piedistallo di presunzione ‘sta quella persona che si professa grande, invincibile ed inarrivabile, quando, con un sol calcio, lo si può far crollare dal suo podio fittizio.
(de Angelis Alessandra)
1 metro e 50 nella realtà obiettiva.
2 metri di presunzione idealistica e qualche centimetro scarso di autostima.
(de Angelis Alessandra)
Un ego enorme e presuntuoso per sostenere una testa fatta di pochissime cose e nessun valore.
(de Angelis Alessandra)
I periodi di inizio sessione estiva, sono quelli in cui l’intelligenza inizia ad avere i sintomi dell’allergia ai presuntuosi.
(de Angelis Alessandra)
Coloro che si presentano pieni di sé, effettivamente non è che son pieni di granché.
(de Angelis Alessandra)
Ad una domanda non fatta, talvolta ciò che risponde senza essere interpellata non è la voglia di aiutare, ma la presunzione implicita e sottesa di sentirsi in uno stato migliore, privilegiato, rispetto all’altro.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione ammette un unico giudizio su di sé: il suo e solo in rialzo.
(de Angelis Alessandra)
Vi è la solitudine dei numeri primi perché regna la presunzione dei numeri uno.
(de Angelis Alessandra)
Un presuntuoso ipocondriaco manifesta i sintomi di una paura inverosimile di vedersi per quello che realmente è: un ipocrita.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione è una grossa botola dove si va a nascondere una piccolissima personalità indefinita e confusa.
(de Angelis Alessandra)
La presunzione usa la tattica di difesa adoperata contro alcuni animali: per spaventare, si finge grande e grossa, rigonfia e rumorosa.
(de Angelis Alessandra)
Presuntuoso è l’uomo che pensa di creare qualcosa di più bello della natura.
(de Angelis Alessandra)
Due presuntuosi che si scontrano intavolano una sfida a chi ha il giudizio più lungo.
(de Angelis Alessandra)
È con la presunzione che l’uomo sta disintegrando la natura.
(de Angelis Alessandra)
Il presuntuoso può agire il suo giudizio in due modi: chiuso in un carapace di sicurezze effimere o sventolando mani e braccia, protendendo il corpo in avanti, in procinto di far partire un colpo, che, realmente, non partirà mai.
(de Angelis Alessandra)
Il leone vede una giraffa e, presuntuoso, la sfida ritrovandosi in una fossa agonizzante.
(de Angelis Alessandra)
La prima cosa da fare, se ciò che da motivazione all’azione è la presunzione, è programmare una cerimonia commemorativa di un’idea, nascitura positiva, sprecata.
(de Angelis Alessandra)
Il presuntuoso, addolcisce il giudizio negativo che verso sé stesso destina ma, incapace di gestirlo e di regolarsi, lo va ad appioppare al collo del sensibile, del cordiale, del buono. E, messa la sagoma, chiude un occhio per ben prendere la mira.
(de Angelis Alessandra)
Se si segue un individuo presuntuoso, si è seguiti a ruota dal fallimento, pressoché imminente.
(de Angelis Alessandra)
In momenti di calma e di facilità, pullula la saccenza e la presunzione.
(de Angelis Alessandra)
Anche nell’aiuto si annida un baccello di male. Ad esempio, quando offerta una mano, si pretende il ricambio e, se non avviene, si attua il rinfaccio. Questo aiuto non è sano, questo aiuto è mascherato. Questo aiuto è un’ipocrita presunzione di far del bene.
(de Angelis Alessandra)
Con un chiacchiericcio continuo, un abbozzo di sorriso cordiale e una prossemica di vicinanza, agiva la presunzione nel corpo di una donna che si professava vittima di atteggiamenti persecutivi, quando lei era tanto umile, tanto gentile, tanto bella, tanto da lodare.
(de Angelis Alessandra)
Quando un presuntuoso incontra un suo simile uno dei due evolverà in un narcisista della peggior fattura, mentre l’altro potrebbe addirittura cercare la vittima perfetta da far fuori.
(de Angelis Alessandra)
Un ruolo sacrificale è quello dell’ascoltatore del presuntuoso.
(de Angelis Alessandra)
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