
Il tuo ultimo respiro, stretto nel mio palmo di mano, sarà per me alito di vita.
(de Angelis Alessandra)
E ciò che non fu concesso avere dimorava nell’invidia delle divinità che osservavano la bellezza dell’unicità, della mortalità, bramandola.
(de Angelis Alessandra)
Il concetto di morte, affascina e terrifica. Il tutto sta nella transitorialità: si ha la consapevolezza che è un qualcosa che ci aspetta, ma non si sa cosa ci aspetta in quel qualcosa.
(de Angelis Alessandra)
Non è nella nascita ma in punto di morte che la vita fa capire la sua immane importanza.
(de Angelis Alessandra)
Il percorso di vita è il lancio.
Il sasso che tocca l’acqua e affonda nelle sue viscere,
scompare dalla vista della vita,
generando uno spettacolo stupendo: i cerchi concentrici della nuova vita
che a pelo d’acqua si vanno allargando sempre più
mostrando tutto quello che c’era prima della venuta meno del sasso.
(de Angelis Alessandra)
Mi desto e mi corico. Un po’ come a dire vivo e muoio.
(de Angelis Alessandra)
Non dite che quella persona è viva se dentro sé porta un cimitero di sentimenti.
(de Angelis Alessandra)
La perdita di sé, quello è il vero lutto.
(de Angelis Alessandra)
Eleggere la vita a celebrazione e la morte a commemorazione è come dire che il primo boccone di torta è quello che più gratifica mentre l’ultimo rattrista soltanto. Non si pone la giusta attenzione al percorso, al senso di sazietà che il primo boccone avvia ma l’ultimo porta a compimento.
(de Angelis Alessandra)
Quando inizierò ad avere molto freddo.
Quando il tempo inizierà a farsi piccolo, poco e lento.
Quando tutto avrà un sapore metallico.
Ecco, in quel momento, vorrei che tutti i miei tormenti barattassero il loro posto con quello che di buono ho potuto fare.
(de Angelis Alessandra)
Nelle mie braccia, mai nessun abbraccio morirà.
Nella mia bocca, mai nessuna parola morirà.
Nella mia mente, mai nessuna idea morirà.
Nel mio cuore, mai nessun sentimento morirà.
Nei miei occhi, mai nessuno sguardo morirà.
Dentro me, mai nulla morirà perché io vivo e con me,
vive tutto quello che dentro me c’è.
(de Angelis Alessandra)
Lasciatemi stare,
io sono solo un morto in mezzo ad anime tormentate.
Il mio compito, qui, non è vivere
ma è quello di donare ristoro ai pochi che tentano di sopravvivere
a ciò che è una vita vana.
(de Angelis Alessandra)
Odio salutare.
Quando sono in un posto con le persone che mi fanno stare bene, ho sempre problemi a distaccarmi da quelle persone e ad abbandonare quel luogo.
Per cui, non mi invitare al tuo funerale, perché io, te lo ripeto, odio salutare.
(de Angelis Alessandra)
Nella vita ho sbagliato.
Speriamo che nella morte, faccio bene.
(de Angelis Alessandra)
Per rinascere migliore, bisogna far soccombere la parte peggiore.
(de Angelis Alessandra)
E che cos’è la delusione se non la fierezza vestita a funerale?
(de Angelis Alessandra)
Se mi fosse data la possibilità di scegliere fra la mia morte o la tua morte, io scegliere quella di entrambi, così possiamo rinascere assieme per ricontrarci.
(de Angelis Alessandra)
In alcuni casi, muore l’azione ma non l’intenzione.
(de Angelis Alessandra)
Ma ve ne accorgete come, talvolta, la morte naturale crea sofferenza e tribolazione, mentre quella innaturale, voluta per lo sfamarsi o quella per proteggersi, non desta alcunché di simile alla prima?
(de Angelis Alessandra)
Fra le rughe che dipingono la tela volto, molte sono le morti che si possono scorgere, annidate in esse, per saggiare la vitalità che essa manifesta in tutte le volte che quella persona è risorta.
(de Angelis Alessandra)
Il giorno, per tornare a vita, deve soccombere alla notte.
(de Angelis Alessandra)
Il concetto di morte terrena non scalfirà mai un’anima pura poiché essa avrà compiuto più di quello che poteva e doveva nella vita terrestre.
(de Angelis Alessandra)
La morte è consolatoria poiché ti accoglie e ti restituisce ciò che la vita, col passare del tempo ti ha tolto: la serenità.
(de Angelis Alessandra)
“Ma che senso ha questa vita, se poi si deve morire?”
“Ma questa vita, acquisisce senso, proprio perché si è destinati a morire.”
(de Angelis Alessandra)
Il destino non è la vita, quella è la fortuna di esistere. La morte, quella è il destino universale.
(de Angelis Alessandra)
Esisto, fintanto che me ne ricordo.
(de Angelis Alessandra)
È la coscienza di morire che mi tiene in vita.
(de Angelis Alessandra)
Le cose cambiano a seconda dei punti di vista dai quali le si osservano.
Potremmo dire che il tempo lo si vive, gioendo i momenti e celebrandoli.
Come potremmo anche dire che, semplicemente, si sta attendendo il tempo di morire.
(de Angelis Alessandra)
La vita, talvolta, è spietata. Non concede la morte, ma non rilascia nemmeno dal dolore.
(de Angelis Alessandra)
Ci sono abiti che non vanno fuori moda.
Ci sono tradizioni che seguono un passaggio generazionale.
Ci sono volti di avi che assomigliano tanto al parente prossimo.
In sostanza, nulla muore mai definitivamente.
(de Angelis Alessandra)
Abitudine, sinonimo di morire.
(de Angelis Alessandra)
Nonostante il suo stato, più dipartito che giacente, era lì ad arrovellarsi le cervella su libri e libri che parlavano della morte e di come essa avviene.
E si giustificava dicendo: “Non è la morte a spaventarmi. È l’essere impreparato a ciò che mi aspetta, a crearmi tumulto e panico.”
(de Angelis Alessandra)
Se dicessi solo morte cellulare, la reazione sarebbe non positiva.
Ma se dicessi che è attraverso una correlata sequenza di morti cellulari che alla fine noi siamo qui, beh, tale affermazione generebbe solo stupore.
(de Angelis Alessandra)
Sta vita è tutta troppo carnale e materiale. Forse , è nella morte, ci vengono date delle ali per volare.
(de Angelis Alessandra)
Su un cuscino dormono tutti i tuoi desideri ed i tuoi sogni,
dei quali mi faccio protettore e custode.
Li coltiverò come fossero miei e li farò vivere.
E vieni a farmi visita mentre sono a lavoro,
oppure mentre parlo con tua figlia e tuo nipote,
o mentre guardo il soffitto e penso a noi.
Regalami carezze portate dalla brezza di primavera,
dammi abbracci con il caldo dell’estate,
soffiami via la tristezza con il vento forte d’inverno,
dammi ristoro con il tepore ed i colori dell’autunno.
Fallo in tutte e quattro le stagioni
Perché io, per te, darò un nuovo significato al tempo.
Tu, per me, sarai il nuovo senso di eterno.
(de Angelis Alessandra)
Nulla dura per sempre, ma le cose possono avere la durata della propria eternità. Cingendosi forte, ancor più nell’astrattezza della mente che nella concretezza della realtà, sicché la debolezza delle braccia che giungerà non scalfirà mai quell’abbraccio infinito.
È, così, che nasce e mai muore un amore.
(de Angelis Alessandra)
Si dà per certa la vita, quando l’unica certezza che vi è, a questa vita, è la morte.
(de Angelis Alessandra)
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