
Donna, madre del genere umano.
(de Angelis Alessandra)
Non era la sera a causar danni, ma la sera fatta con una donna ed una bottiglia di vino.
(de Angelis Alessandra)
La donna apre le vie alla vita: la via dall’amore, la via con l’amore, la via per l’amore. Quello che resta a te, figlio di donna, è l’eco di quei passi: dall’amore, con amore, per amore.
(de Angelis Alessandra)
Un uomo che manca di rispetto ad una donna fa capire quanto ingrato sia alla vita.
(de Angelis Alessandra)
Tutti siamo stati donna.
(de Angelis Alessandra)
È ovvia la motivazione per la quale molte divinità sono donne.
(de Angelis Alessandra)
Un applauso a tutte le donne che hanno permesso il prosieguo della nostra specie.
(de Angelis Alessandra)
Maschilista, ricorda bene che hai passato qualche tempo della tua vita, mentre eri ospite in tua madre, ad essere donna. Te ne sei per caso scordato?
(de Angelis Alessandra)
Una triste storia, quella di quando si è troppo e il molto poco che regna punta il dito e accusa, in base alle epoche storiche: “Strega” “Poco di buono” “Cospiratrice” “Pazza” “Figlia del demonio” “Predittrice di sventure” “Schiava”.
Però, arriva il giorno in cui, un dito indice punta e dice, a voce alta “Mamma”.
(de Angelis Alessandra)
Chi vuol essere femmina e chi vuol essere donna. Chi indossa una scarpa col tacco e chi va a piedi nudi. Chi abusa di profumo e chi inebria con la sua femminilità.
(de Angelis Alessandra)
Dorme una donna, riposa il mondo.
(de Angelis Alessandra)
Non è che ci sono donne e donne. Ci sono le donne. E poi, ci sono le femmine.
(de Angelis Alessandra)
Quando la donna sbatte le palpebre per rischiarare la vista, venti forti carichi di sentimenti si scatenano fra i sensi dell’uomo.
(de Angelis Alessandra)
La donna che protende la mano e ne stringe una è come un albero che ancora le sue radici al centro della terra.
(de Angelis Alessandra)
Occhi, cuore e testa. Nulla di più serve ad una donna.
(de Angelis Alessandra)
Sei donna, puoi anche l’impossibile.
(de Angelis Alessandra)
É pressoché impossibile parlare con certe donne senza metterci un po’ di cuore.
(de Angelis Alessandra)
Ho avuto paura di quanto si racchiudesse nello sguardo della donna.
(de Angelis Alessandra)
Con una donna non fai l’amore se prima non hai sedotto la sua mente.
(de Angelis Alessandra)
Potrai commettere qualcosa che la ferisce e darle tanta sofferenza.
Potrai mentirle e farla sentire presa in giro.
Potrai colpirla ed affondare le sue sicurezze, costruite in una vita.
E lei, nonostante tutto, non smetterà mai di amarti, se il sentimento è sincero.
Capite quanto è grande l’amore di una donna?
(de Angelis Alessandra)
Giocare con una donna, è giocare con Dio.
(de Angelis Alessandra)
Non commettere l’errore di dire ad una donna “poi ti spiego”.
(de Angelis Alessandra)
Di lei, il suono dolce della sua voce, lo schiudersi lento delle labbra che carezzavano le parole, l’eroticità di come spostava l’aria con la gestualità delle mani, mi avevano schiavizzato mente, cuore e carne.
(de Angelis Alessandra)
E deve truccarsi in un certo modo. E deve vestirsi in un certo modo. E deve parlare in un certo modo. E deve atteggiarsi in un certo modo.
La volete, sempre, ad un certo modo.
E se con quel certo modo, la donna, riesce ad elevarsi, ecco che, quel certo modo, diviene scomodo e poco gradevole.
(de Angelis Alessandra)
La malvagità dell’uomo si è manifestata già in epoche molto lontane quando, capendo la grandiosità delle donne, le hanno violate e violentate rendendole schiave di coloro che loro stesse partorivano.
(de Angelis Alessandra)
Non sento di dover chiedere scusa per essere emotiva, sensibile, fragile.
Non sento di dover chiedere scusa se sono caparbia, forte, ambiziosa.
Non sento di dover chiedere scusa se sono intelligente, intuitiva, creativa.
Non sento di dovermi scusare per esser donna come sono.
(de Angelis Alessandra)
Ti chiedono di fare qualcosa che solo tu puoi fare e ti dicono che non ti devi lamentare. A te non sono concesse cose che all’umano sono concesse, perché tu sei donna, e spaventi.
(de Angelis Alessandra)
Stupefacente il potere della donna che genera nuova vita, trasformandosi in una madre e creando padri.
(de Angelis Alessandra)
Qualcosa di divino, del quale mi commuoverò sempre.
Appoggiare il capo sul grembo verde di mamma natura e sentire la vita che scorre fra la sua terra e che vive nei suoi cieli.
Farmi coccolare dal caldo abbraccio del tramonto che, assopisce le mie irrequietezze e mi lascia nelle braccia della notte, che mi culla e mi regala dolci sogni.
Poter poggiare la mia mano sulla guancia della donna, vederla chiudere gli occhi e lasciarsi andare nel mio palmo, facendomi responsabile del prendermi cura della creatura più importante del mondo.
(de Angelis Alessandra)
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