
Nella diversità esiste una condizione che rende eguali: l’unicità.
(de Angelis Alessandra)
Che profonda idiosincrasia alberga fra la rarità e la diversità.
(de Angelis Alessandra)
L’identità è sempre la stessa, nonostante allo specchio, con il passare del tempo, a dirlo è un viso sempre diverso.
(de Angelis Alessandra)
Sì, così ci chiamavano, i diversi.
Ma sai, non per indicare qualcosa di semplicemente differente, ma diverso come se non fossi a posto.
(de Angelis Alessandra)
-tratto dal racconto I diversi, dal libro In poche parole
Due mani, due braccia, due occhi, due labbra.
Un cuore, un cervello, un naso, un mento.
Due esseri eguali, unici, nelle loro diversità.
(de Angelis Alessandra)
Non si necessità mai di qualcosa che è eguale a ciò che si è, tuttavia, l’esatto opposto.
Il completamente diverso da sè.
(de Angelis Alessandra)
L’uguaglianza, fondamentalmente, non esiste. Ma, putacaso esistesse, sarebbe artefatta, menzognera, falsa.
(de Angelis Alessandra)
Si è sempre diversi e mai eguali.
(de Angelis Alessandra)
Vi sono cose, site in altre persone che somigliano tanto a qualcosa di estremamente eguale alle profondità del proprio essere.
(de Angelis Alessandra)
In un universo di differenze, la rarità di un individuo può far scoprire come, nella diversità, ci può essere uno stare, un essere, un esistere, eguale.
(de Angelis Alessandra)
La massa, malsana e stereotipata, punta il dito contro la diversità ammonendola d’esser sbagliata perché, disubbidiente, non si omologa.
(de Angelis Alessandra)
Nel vivere odierno, tante sono le bocche che professano di voler urlare la loro diversità ed unicità. Eppure, passeggiando per le vie del mondo, si vedono tante facce, tutte eguali.
(de Angelis Alessandra)
Se raro, è prezioso e sacro.
Se diverso, è vizioso e sacrilego.
(de Angelis Alessandra)
Culture differenti.
Età differenti.
Religioni differenti.
Etnie differenti.
Poi, arriva l’amore, e tutte le differenze si mettono a parlare un’unica lingua, universalmente eguale.
(de Angelis Alessandra)
Se troppo si pensa ai concetti di diversità ed eguaglianza, si approda ad un punto dove ne una e ne l’altra esistono poiché non vi sono leggi alle quali, eguaglianza e diversità, si regolano.
(de Angelis Alessandra)
Restare fedeli a sé stessi, immersi in un mondo di tanti diversi da sé e, con loro, arricchire l’esistenza. Questo è il rispetto.
(de Angelis Alessandra)
E ‘sto mare sarà sempre lo stesso a lavarti via i dispiaceri e le angosce.
E ‘sto vento sarà sempre lo stesso a prendere i pensieri, incasinarli e portarli lontano.
E ‘sto sole sarà sempre lo stesso a scaldare le freddezze dell’animo e ad asciugare ferite.
E ‘sto prato infinito sarà sempre la piscina verde dove potrai ritrovarti, osservando l’orizzonte, naufrago della nostalgia.
E, da tutto ciò, chi sarà diverso, sarai tu.
(de Angelis Alessandra)
Diverso o eguale non conta. Conta la parte giusta dove stare.
(de Angelis Alessandra)
Ci son persone che hanno un’aura diversa perché, nel loro percorso, il loro scopo è posto su un piano diverso.
(de Angelis Alessandra)
Scatto una foto e, quella foto, gioca al gioco delle differenze con quello che ho scattato.
(de Angelis Alessandra)
Commettere sempre gli stessi errori, produce solo in un primo momento le stesse conseguenze che poi, però, nel tempo, andranno differenziandosi.
(de Angelis Alessandra)
Si osserva l’uguaglianza in pratica quando due diversità, sedute in posti differenti, si osservano e d’improvviso, nello stesso momento, prendono a sorridersi e a cercarsi più a fondo.
(de Angelis Alessandra)
L’abitudine ammazza, la stazionarietà delle cose annichilisce, la routine annienta.
(de Angelis Alessandra)
Stessi posti, stessi occhi, stesso periodo.
Diverse prospettive di visuale del luogo, occhi diversi dettati dallo scorrere del tempo, luce diversa perché oramai i periodi stagionali son cambiati.
Nulla resta eguale. Tutto muta.
(de Angelis Alessandra)
La diversità è sinonimo di sano, poiché è composita di mille varietà, a differenza dell’uguaglianza, che non ha alcuna variante e non appaga.
(de Angelis Alessandra)
In una relazione, ad un tratto può capitare di avvertire un cambiamento: una diversità d’animo che è pronta ad emergere.
(de Angelis Alessandra)
Le critiche rivolte a ogni singolo pezzo di diversità, alimentano il non voler essere eguali, ma inducono ad un malsano senso di disuguaglianza.
(de Angelis Alessandra)
La diversità d’essere è una condizione sofferta, sudata. Perché, serve davvero tanto coraggio per essere unici.
(de Angelis Alessandra)
La semantica del sostantivo diverso, nel popolino, cambia in base all’età.
Se all’età di dieci anni scrivi un libro anziché spendere il tempo con i consueti giocattoli sei diverso, come a dire che sei malato di mente.
Se all’età di venti anni non hai ancora frequentato un’università sei diverso, come a dire che sei indietro rispetto agli altri, sei un ritardato. Ma anche se hai più titoli e riconoscenze sei diverso, come a dire che sei uno stramboide, sei pesante.
Se all’età di trenta anni non hai ancora messo su famiglia sei diverso, come a dire che sei attratto da frivolezze, sei immaturo.
Se all’età di quarant’anni non hai ancora un figlio sei diverso, come a dire che sei uno scapestrato, un superficiale.
Se all’età di cinquant’anni sogni ancora e ci credi nei sogni sei diverso, come a dire che sei un illuso, sei un fallito.
Se all’età di sessant’anni hai ancora voglia di urlare ad un concerto sei diverso, come a dire che sei strano, sei un po’ suonato.
E se all’età di cent’anni sei ancora vivo sei diverso, come a dire che dovresti essere andato, sei già morto.
Ma, la semantica del sostantivo diverso, nella società, cambia in relazione all’apporto ed arricchimento che dà nell’egual contesto dove si vive.
(de Angelis Alessandra)
I sofferenti di disturbi di personalità hanno una capacità innata di essere eguali esteriormente e vari tanti diversi interiormente.
(de Angelis Alessandra)
Incredibile se si pensa che il diverso nasce nella culla dell’ignoranza. E che, proprio per questo, si diversifica.
(de Angelis Alessandra)
Formati da tante molecole di noi che, mischiate e fuse assieme, vanno a creare un unico doppione di noi che necessita dell’altro per esserci.
Questa è la legge dei contrapposti.
(de Angelis Alessandra)
La cosa che più mi piace delle mie giornate è la diversità. Alcune, son così diverse, che sembrano voler cambiare vita. Per cui, chissà domani, che vita sarà.
(de Angelis Alessandra)
Diversità. Eguaglianza.
Rarità. Identicità.
Diseguale. Gemellare.
Più sto qui a pronunciare e più mi convinco che non esiste né l’uno né l’altro.
Ma solo la bellezza di essere.
(de Angelis Alessandra)
Nulla è eguale a nulla e tutto è diverso da tutto.
(de Angelis Alessandra)
Affascinante è la diversità quando diviene insegnante su chi o da cosa essere eguali o diversi.
(de Angelis Alessandra)
Il quieto vivere è un compromesso che sorge necessario in un mondo di diversità e non in un mondo di eguali. In quest’ultimo, nulla resiste a lungo.
(de Angelis Alessandra)
Mi chiamo Antonio. E sono un ragazzo molto felice perché sono innamorato di una ragazza.
Siamo uguali io e lei.
Anche lei si chiama Antonia. Anche se, da un po’, si fa chiamare con il suo secondo nome.
Ci siamo conosciuti all’università, frequentavamo la stessa facoltà e ci piaceva tantissimo.
Anche se lei, dopo un po’, ha cambiato istituto e corso.
Il nostro colore preferito è il blu.
Anche se lei, da un po’, specificava che le piace più il blu acqua marina.
La colazione ci piaceva tantissimo, infatti non vedevamo l’ora che arrivasse.
Anche se lei, da qualche tempo, diceva che attendeva con ansia la serata della pizza.
Era usanza vestire con lo stesso modello di abiti, geometrico e dal taglio netto.
Anche se lei, di recente, aveva iniziato a mettere vestiti con balze e camicie con volant.
Spesso e volentieri ci incontravamo a metà strada da rientro dal lavoro. Era il nostro percorso preferito perché costeggia il parco.
Anche se lei, ultimamente, aveva cambiato tratto e faceva quello nelle vie, fra i palazzi.
Avevamo lo stesso modo di fare io e lei. Se io le sorridevo, lei mi sorrideva.
Anche se, da non molto, quando io le sorridevo sembrava che le sue labbra fossero tirate e tese a funi che le faceva vibrare.
Però, è una fortuna, trovare una persona così tanto eguale a sé ed amarsi allo stesso modo.
Anche se lei, aveva fatto di tutto per differenziarsi da me e farmi capire che amare è diversità e non uguaglianza.
Eppure, anche se lei oggi non mi ama più, io, continuo ad amarla, eguale a prima.
(de Angelis Alessandra)
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