Parte prima – del Mare

Nel mare, il volo è chiamato nuoto.
(de Angelis Alessandra)
Sul pelo dell’acqua del mare il corpo che nuota osserva l’abisso dei fondali, mentre la mente vola su tutto ciò che sotto è.
(de Angelis Alessandra)
La rampa di lancio per il volo dei pensieri è due bracciate nell’acqua salata.
(de Angelis Alessandra)
Al mare solo per amare.
(de Angelis Alessandra)
Ci si presenta a lui sempre scomposti, provati, affranti. Ci si siede a guardarlo. Lo si ascolta parlare, con il suo respiro fatto del rumore dell’acqua che, dalla battigia ritorna. Cadenzato, calmo, benefico. E quando ci si alza, si è diversi da come vi si era giunti al mare.
(de Angelis Alessandra)
Il mare mosso è un bambino che, d’estate, vuol giocare con te.
(de Angelis Alessandra)
Un mare d’onde.
Un mare di nuvole.
Un mare di prateria.
Un mare sul soffitto di casa mia.
Un mare di pensieri.
Un mare d’anime.
Un mare di sabbia.
Un mare di meraviglie.
Un mare d’amore.
Tutto, ma davvero tutto, è mare.
(de Angelis Alessandra)
Il lago è una donna dalla carnagione marmorea, dai lineamenti androgini, dai capelli scuri come la notte e mani lunghe, dalle dita affusolate. Il suo profumo entra freddo nelle narici ed è di montagna, pini selvatici e erba pesante di neve. Un sentore di abbandono alla pace eterna aleggia.
A lei, non ti vai a raccontare.
A lei, ti vai a consegnare.
Il mare è una donna indomabile, dalla carnagione terracotta e i capelli rigonfi di boccoli d’onde del color castagno chiaro. Il suo profumo brucia nelle narici ed è di limone e arancio spremuti, di salsedine asciugata al sole. Un sentore di passione animale permea l’aria, predatrice.
A lei, non ti vai a raccontare.
A lei, ci vai per farti sposare.
(de Angelis Alessandra)
Il mare d’estate è solo una parentesi del mare di vivere.
(de Angelis Alessandra)
Parlare del mare con coloro che lo conoscono solo a ridosso di ferragosto è come parlare con quella persona che ha da dire sempre la sua su ciò che non sa e che non fa.
(de Angelis Alessandra)
‘Ci credi all’ amore libero?’
‘Amare è un legame. Non è libero per natura.’
Così, quella sera, m’hai portata al mare. E ho pianto quando al tramontare del sole, sulla scogliera, nel silenzio del mondo ho sentito il mare cantare forte con il fragore delle sue onde. E ho sentito il mio nome.
(de Angelis Alessandra)
Si piange e si suda. È così che si perde un po’ del mare che ci appartiene.
(de Angelis Alessandra)
Il canto del mare lo possono udire solo quegli animi sensibili che molto ne hanno perso, dalle loro lacrime, nel corso della vita.
(de Angelis Alessandra)
E visto che d’amore si può crepare, ti chiedo gentilmente di uccidermi al mare.
(de Angelis Alessandra)
Siamo fatti per la maggior parte di acqua e, forse, si son dimenticati di specificare che era acqua di mare.
(de Angelis Alessandra)
I sofferenti del mal di mare soffrono ogni marea emozionale.
(de Angelis Alessandra)
Sono già andato affondo. Ogni volta che nuoto, la mia ombra mi copia dal fondale del mare.
(de Angelis Alessandra)
Il mare spoglia. Fa perdere testa, indumenti, pensieri e gioielli.
Il mare consuma. Sfinisce i deboli e stanca i poco preparati.
Il mare brucia. Martorizza i non veri crudi.
In buona sostanza, il mare mette a nudo e giudica, punendo chi non è degno di essere in lui.
(de Angelis Alessandra)
La scogliera, piana, concede un equilibrio spaziale perché, per alcuni, mare si ha ai piedi e mare sopra ai pensieri.
(de Angelis Alessandra)
Il profumo della salsedine che il vento porta alle narici fa pensare al volo più che al nuoto perché la testa prende a viaggiare fra le cale e le grotte dove solo le ali della mente arrivano.
(de Angelis Alessandra)
Esisteva quell’uomo che nella vita carnale ha perso la libertà umana e materiale e, dalla sua cella ad Alcatraz, osservando il mare imprigionato fra le grate, riviveva la naturalezza libertà dell’identità d’essere.
(de Angelis Alessandra)
Si soffre di mal di mare negli occhi della persona amata.
(de Angelis Alessandra)
Senza l’orizzonte, cielo e mare sono amanti.
(de Angelis Alessandra)
Il sole che schiarisce i capelli e scurisce la pelle.
Il vento che asciuga e stira ogni increspatura d’animo.
La salsedine che attacca quel profumo inconfondibile.
Il mare che dona bellezza ed ascolto.
(de Angelis Alessandra)
Si ricerca la verità negli occhi di chi parla come si cercano mari cristallini che, incapaci di mentire, svelano tutto ciò che bagnano.
(de Angelis Alessandra)
Stupore e meraviglia quando si ode la risacca del mare nella risata di una persona. Convinzione e certezza, quando il mare che vi è in quella persona, lo si scopre, come il proprio mare d’amore.
(de Angelis Alessandra)
Nel tempo tanti volti diversi si son seduti ad osservare lo stesso mare. E, il mare, sempre lo stesso, chissà quanti volti diversi ha visto ad osservarlo.
(de Angelis Alessandra)
Al mare non gliene frega nulla del tempo. Passato, presente e futuro, sono tutti lì, racchiusi fra le sue onde.
(de Angelis Alessandra)
Ci si presenta al mare con dicembre nell’animo e, quando ci si congeda, agosto è nel petto.
(de Angelis Alessandra)
È di sera, quando tutti dormono, che il mare borbotta al cielo come è stata la sua giornata.
(de Angelis Alessandra)
“Allora, parlami un po’ di te. Di cosa sei alla ricerca?”
“Io … beh, cerco contenuto, profondità, bellezza. Senso di libertà e felicità. Calma, ma alle volte anche un po’ di irrequietezza…”
“Hmm.”
“Si, cioè, serenità ma anche le vicissitudini della vita, quelle anche ci devono essere. Comprensione e tolleranza, tanta. Vorrei poter trovare qualcuno a cui posso affidare tutto il mio caos interno e che riesca a darmi ordine…”
“Hmm.”
“Vorrei potermi sentire a casa, mentre sono immerso in una piena avventura sconosciuta, e si crea tutta una miscela di sentimenti….”
“Hmm.”
“Lei sa dire solo ‘hmm’ per interrompermi?”
“No.”
“E allora, cosa mi sa dire? È possibile trovare una persona così?”
“Una persona, non saprei. Ma di sicuro, quello che cerchi, è il mare.”
(de Angelis Alessandra)
Il mare, svolge il suo compito, senza badare al costo ed accogliendo tutto a braccia aperte.
(de Angelis Alessandra)
Un mare in tempesta e tutti i pensieri tornano a galla.
(de Angelis Alessandra)
I pescatori che, stretti e vicini, giungono a largo, ben sanno riconoscere la solitudine dell’essere soli con il mare aperto.
(de Angelis Alessandra)
Si narrava che il cielo, innamorato perso del mare e con il quale di notte parlava, non poté fare a meno di piovergli dentro.
(de Angelis Alessandra)
La città trova il mare nelle anime più belle che la abitano.
(de Angelis Alessandra)
Una madre, osservando il figlio, dice al padre di lui: “Quanta vita e amore in questo mare.”
(de Angelis Alessandra)
Dinanzi al mare, le bocche hanno la tendenza a tacere.
(de Angelis Alessandra)
All’apice del mondo, il Creatore si concesse il riposo dovuto sorseggiando, dal calice di vita, una fusione fra mare e cielo con una spruzzata di schiuma e nuvole.
(de Angelis Alessandra)
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