
Se non hai mai visto un colore all’opera, allora osservami. Vedrai cosa fa un indaco.
(de Angelis Alessandra)
La profondità ed il mistero del nero. La purezza e castità del bianco. La genuinità limpida e fanciullina dell’azzurro. L’impatto afrodisiaco dell’arancione. L’eleganza innata del blu. La calma e la saggezza del verde. La maturità sapiente del marrone. L’amore passionale del rosso. La sfrontatezza del volersi far notare del giallo.
La bellezza dei caratteri dei colori.
(de Angelis Alessandra)
Tanti colori, tante sfumature, un’unica persona.
(de Angelis Alessandra)
È possibile emozionarsi dinanzi ad un colore. Specie se, quel colore, è dentro ad una persona particolare.
(de Angelis Alessandra)
Il regalo più bello che la natura e la vita han voluto fare è stato quello della vista, con la quale vediamo un mondo splendente in mille sfumature di colori, tutte differenti.
(de Angelis Alessandra)
Uomo maturo dalla profondità di mille cose vissute, che tuo sia il nero.
Bambino sorridente al sole e con le gambe che portano in corsa l’animo nel vento, che tuo sia l’azzurro.
Anziano taciturno curvo su di sé con i sogni a fargli peso sulle spalle, che tuo sia il marrone.
Donna, potenza universale, intraprendente ed indipendente, che tuo sia il verde.
Bambina curiosa e ricercatrice di idee fra le nuvole e le stelle, che tuo sia il rosa.
Anziana di bontà fatta, dal sorriso ristoratore, e dalla luce vivida negli occhi ancora a far bagliore, che tuo sia l’arancione.
Essere umano buono d’animo, fatto più di sentimenti che di carne, che doni e non attendi, che cedi qualcosa di tuo per la felicità dell’altro, che tuo sia il bianco.
E non perché tu non abbia nessun colore specifico.
Bensì, perché tu sei tutti i colori all’unisono.
Perché tu assorbi, ricrei e proietti.
Tu nasci, esisti ed il mondo riprogetti.
(de Angelis Alessandra)
I colori quando giocano a nascondino, fanno calare la notte.
(de Angelis Alessandra)
Si potranno vedere tutti i colori esistenti, ma quelli che danno luce alla vita, sono visibili solo dentro sé.
(de Angelis Alessandra)
Uno dei ringraziamenti più belli da farsi: “grazie per tutti i colori che mi hai donato”.
(de Angelis Alessandra)
Dicono che nell’universo vi sia solo nero ed assenza di colori. Eppure, nei miei sogni, ovunque vi è sempre un universo di colori.
(de Angelis Alessandra)
In un mondo fatto di colori, molti son coloro che non ne posseggono nemmeno uno.
(de Angelis Alessandra)
Si chiamano a vicenda colore ed emozione.
(de Angelis Alessandra)
Spegnere la luce al neon, accende quella dei colori naturali.
(de Angelis Alessandra)
Il pittore che si reca sulla collina per apprezzare la bellezza dei colori bagnati di luce naturale, nulla di diverso è da quella persona che passeggia per le vie e che, con naturalezza d’animo, si osserva attorno, curiosa nel carpire i colori della gente.
(de Angelis Alessandra)
I miei sogni si colorano nella notte.
(de Angelis Alessandra)
Prima di dire ad una persona che non le dona quel colore, occorre capire che tratto di personalità si sta andando a toccare.
(de Angelis Alessandra)
Quando si trovano vicini e si dispongono in fila, colore, emozione, sensazione, profumo e melodia hanno l’abitudine di giocare al telefono senza fili.
(de Angelis Alessandra)
Nella mente, nascono prima i colori o prima le emozioni?
(de Angelis Alessandra)
Per come è la mia mente, per come vivo la mia vita, ci scommetto che dentro, anatomicamente parlando, sono una tavolozza di colori.
(de Angelis Alessandra)
La personalità, quando non si riesce a contenere nelle parole, viene fuori come energia dai gesti compiuti e prende altro nome e colore.
(de Angelis Alessandra)
Ci sono persone che si conoscono per il loro nome di battesimo, che potrebbe benissimo essere un colore.
(de Angelis Alessandra)
È fantastica la mente. Da un colore a ogni cosa. Quando, ogni cosa, non è nemmeno materialmente esistente.
(de Angelis Alessandra)
Al buio, con gli occhi chiusi, è possibile vedere i mille colori dell’anima.
(de Angelis Alessandra)
È probabile che la noia sia null’altro che un digiuno prolungato di colori dell’anima.
(de Angelis Alessandra)
Non occorre essere ciechi per non vedere i colori.
Basta essere apatici ed inemotivi.
(de Angelis Alessandra)
Un bambino che si cimenta a colorare un album, sta imparando cosa sono gli stati emotivi.
(de Angelis Alessandra)
Il colore più difficile da osservare e capire, è quello della vita.
(de Angelis Alessandra)
I colori necessari non li si trovano nell’armadio, ma nella persona che si ha accanto e alla quale si stringe forte la mano.
(de Angelis Alessandra)
Certi colori non si vedono, si vivono.
(de Angelis Alessandra)
Lezioni di vita, da apprendere. Colori da relazioni, da acquisire.
(de Angelis Alessandra)
C’era il blu, il verde, il rosso ed anche il giallo per cui ci sarebbe potuto essere, rispettivamente, il mare, l’erba, i papaveri ed il sole. Ma ogni mondo ha i suoi colori, ed in alcuni il mare è viola, l’erba è gialla, il cielo è verde e il sole è bianco.
(de Angelis Alessandra)
Di un colore non esiste mai solo una sfumatura. Come per le emozioni. Come per le sensazioni.
(de Angelis Alessandra)
I miei pensieri sono cinema all’aperto e le mie emozioni sono frullati di colori.
(de Angelis Alessandra)
Come un bambino che fa i capricci e disubbidisce ai genitori, così questo Ottobre che non vuol cambiarsi d’abito ed indossare i colori della stagione.
(de Angelis Alessandra)
In una casa fatta di grigiore, basta solo spolverare, e anche lì del colore si può trovare.
(de Angelis Alessandra)
Fra i banchi di scuola, dovrebbero insegnare come si può colorare la vita di speranze, aspettative e sogni.
(de Angelis Alessandra)
C’è un colore adatto per ogni cosa.
(de Angelis Alessandra)
Anche l’essere malvagio, una volta deceduto, donerà colore alla terra che nutrirà.
(de Angelis Alessandra)
Sicuramente, quando fu creato l’essere umano, dopo aver assestato il tiro con le emozioni e con i sentimenti, qualcuno si chiese cosa poteva donare una perfezione d’insieme.
Così, si pensò al colore.
(de Angelis Alessandra)
I colori son visti diversi in base ai diversi occhi che gli guardano.
(de Angelis Alessandra)
I capogiri. I suoni ovattati. La mente che prende e vortica. La vista che s’offusca.
E i colori s’annientano in un bianco nebbioso.
(de Angelis Alessandra)
Era bianca la vasca. Era nero il manico. Era grigia la lama. Era spenta la mia pelle. Era accesa su un’altra frequenza la mia mente. Il solco al polso era grigio scuro, ed anche sull’altro lo era. Lo scuro si riversava sul pavimento plumbeo, acquisendo una tonalità di nero brunastro. E dai polsi, i colori presero a sgorgare. Tutto il giallo della mia felicità, tutto il verde della mia perseveranza e speranza, tutto il blu della mia eleganza d’essere, tutto il viola del profumo della mia esistenza. Tutti i miei colori a donare sfumature ad un mondo grigio.
(de Angelis Alessandra)
La musica a volume troppo alto può sovrastare le parole.
Le parole, se troppe, possono offuscare il sentimento.
Il sentimento può essere mal espresso per l’eccesso di emozione.
Ma né l’emozione, né il sentimento, né le parole, né la musica accuseranno mai un eccesso di colore.
(de Angelis Alessandra)
I finali non sono schermi che si spengono, titoli di coda e ringraziamenti. Non sono nemmeno mani che si stringono, occhi che piangono, sorrisi che si scambiano. Questi finali, effettivamente, possono non essere tali. Ma i finali, quelli veri, sono il momento apicale di un vissuto, l’esplosione improvvisa, chiassosa e a larga scala di mille colori che, con forza, si sparpagliano e imbrattano le pareti della percezione e del sentire. I veri finali sono una contaminazione variopinta dell’anima. E, questi finali, sono sempre interni.
(de Angelis Alessandra)
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