
Ci penso spesso a me stesso.
Ci penso spesso.
E questo capita, spesso, quando mi dimentico.
(de Angelis Alessandra)
Una gran bella vista quella che si ha dalla consapevolezza e conoscenza di sé.
(de Angelis Alessandra)
Non esiste disagio nell’essere se stessi.
(de Angelis Alessandra)
E fui sciocco quando non compresi quello di cui avevo bisogno. Me stesso.
(de Angelis Alessandra)
La personalità di un individuo è difficile da esser contenuta, specie quando agisce per far sì che la persona si ricordi di se stessa.
(de Angelis Alessandra)
Un alieno in mezzo a tanti esseri umani. Così ho trovato un mio simile.
(de Angelis Alessandra)
In fisica, un sistema si sviluppa su più dimensioni. Per cui, si potrà ritrovare in ogni luogo indefinito diverse versioni di sé, ma non si sa quale è quella originale.
(de Angelis Alessandra)
Si acquisisce un potere fortissimo nel momento in cui si ha conoscenza di sé.
(de Angelis Alessandra)
Libero di essere me stesso, sono invincibile.
(de Angelis Alessandra)
Non vi è altro Sé se non, in primis, quello dentro sé.
(de Angelis Alessandra)
In certe notti, il l’Io cerca rassicurazione e conforto. Così, la mattina, ci si sveglia con una mano sulla spalla, ancora calda di contatto.
(de Angelis Alessandra)
La vita è piena di situazioni, di difficoltà, di vicissitudini, che si affronteranno correttamente solo se, in un determinato momento, vi è stato l’Io bambino che ha sorriso all’Io adulto e, quest’ultimo, ha contraccambiato con affetto.
(de Angelis Alessandra)
Di tutti gli imperativi, quelli ai quali si deve prestare ascolto, sono quelli privi di sonoro ma con un’elevata eco interiore.
(de Angelis Alessandra)
Nessuna paura nell’affrontare la vita, esattamente per quello che si è.
(de Angelis Alessandra)
Migliorarsi per un mondo migliore.
(de Angelis Alessandra)
“Mi sono conosciuto. Mi sono conosciuta. E mi sono piaciuto. Mi sono piaciuta”. Provatelo a dire. E se scappa un sorriso, godetevi il momento. È bello quello che vi è dentro, il pensiero.
(de Angelis Alessandra)
Esisto, fintanto che me ne ricordo.
(de Angelis Alessandra)
Seduto in una stanza, piena di tanti altri, se il singolo prova disagio è perché, con ogni probabilità, non è se stesso.
(de Angelis Alessandra)
Dove ci sono molti, non vi è l’uno e dove vi è l’uno non vi sono i molti.
(de Angelis Alessandra)
Diversificarsi da ciò che ora si è, solo se si sta cercando di evolversi nel miglior Sé.
(de Angelis Alessandra)
Sono davvero rarissime e pochissime le volte che si è se stessi. E quando ciò è, nessun occhio è lì ad osservare.
(de Angelis Alessandra)
Stringersi in un abbraccio, per la paura di perdersi i pezzi e non essere più se stessi.
(de Angelis Alessandra)
Quando mi vedi sorridere è perché qualcosa ha fatto solletico al bambino dentro me.
(de Angelis Alessandra)
La verità è che si hanno necessità egoistiche. Si chiede, alla persona amata, se ci ama perché vogliamo poterci dire, dentro, che siamo amati.
(de Angelis Alessandra)
Rassegnati ad essere te stesso. Non vinci contro la mente.
(de Angelis Alessandra)
Agli altri interessi solo se a loro piaci, anche se non sei te stesso. Se sei te stesso, la maggior parte delle volte, agli altri non piacerai.
(de Angelis Alessandra)
Nella fortezza del Sé, camminava solo l’Io che, infantile nel suo essere e sentire, raccontava i suoi primordiali pensieri ai buchi nei muri dell’inconscio, sapendo che da qualche parte dovevano pur affacciare.
(de Angelis Alessandra)
Proprio vero che non si smette mai di conoscere una persona. Sono anni che mi abito e non smetto mai di conoscermi.
(de Angelis Alessandra)
Nelle profondità del proprio essere si è brutalmente veri perché è lì che il vero Sé si spoglia di tutte le maschere poste a celare le reali emozioni, accatastandole e sedendoci sopra, a pensarsi e vedersi per quello che realmente è.
(de Angelis Alessandra)
Si può riconquistare tutto ciò che si è perso, tranne se ciò che si è perso, è se stesso.
(de Angelis Alessandra)
Forse risediamo nella mente, fra tutti i ricordi, le informazioni, i saperi, le letture che ingombrano lo spazio delle meningi.
Forse risediamo nelle mani, fra le linee che scorrono sull’epidermide e che tracciano una strada unica, differente, per ognuno di noi.
Forse risediamo nelle pupille e nelle iridi, che catturano fugaci fotografie del mondo, tutto attorno e dentro noi, e le impressionano.
Forse risediamo nel petto, fra cuore e polmoni, incastrandoci tra battiti, ritmati e rimbombanti, e fiati, sospirati o incalzanti.
Forse risediamo nello stomaco, fra tutti i vuoti che abbiamo avvertito nella nostra esistenza per digiuno di vivere, e fra tutti i sensi di pienezza, immersi in un vento vorticoso creato da tante farfalle.
Forse risediamo nei piedi, che lasciano l’impronta del nostro passaggio, a prova del nostro esserci stati.
O forse, effettivamente, risediamo in un punto buio, profondo dell’essere, fatto di nero e blu cobalto, squarciato da un cerchio di luce bianca, che illumina e mostra un piccolo infante che guarda verso l’alto, con occhi fulgidi di tutto quello che sa e dello stupore di ciò che saprà.
(de Angelis Alessandra)
Dovunque vi è un ricordo, vi sarà una parte di sé che, con verità assoluta, riprenderà a vivere quel momento, incurante del tempo passato.
(de Angelis Alessandra)
La verità di essere se stessi è invisibile perché risiede tutta dentro al proprio essere.
Motivo per il quale, il sentirsi dentro non ha nulla a che vedere con quello che si è fuori.
(de Angelis Alessandra)
Chiediti sempre permesso prima di entrare nella sacralità della tua persona.
(de Angelis Alessandra)
Conoscere se stessi è essere vincenti.
(de Angelis Alessandra)
Dinanzi ad uno specchio, si guardano il sé riflesso ed il sé riflettente.
(de Angelis Alessandra)
Quando un libro pesa come un macigno fra le mani.
Quando una scena vista diviene poco interessante per la cognizione.
Quando le parole divengono solo suono ed aria smossa.
Quando gli occhi osservano ovunque e non si posano su niente.
Quando qualcosa non ti permette di essere tè stesso, siediti e ascoltati, perché ti stai chiamando all’attenzione.
(de Angelis Alessandra)
Tutte le bugie e tutte le calunnie fatte al proprio Io, vengono pagate con la malattia d’essere.
(de Angelis Alessandra)
Viversi non è conoscersi.
Conoscersi, però, è il lusso di godere di sé con una consapevolezza tale che tutto ciò che di sé si sa è tutto ciò che il proprio Sé può e farà.
(de Angelis Alessandra)
Intanto che l’Io va laureandosi, l’Es gioca a prenderlo in giro gridandogli, dabbasso, che tutto quello che lui va apprendendo lui lo sapeva già. Per questo, di tanto in tanto, spinge pulsioni frenetiche a fare una certa cosa e pensieri incalzanti a ottenere quella cosa.
(de Angelis Alessandra)
Chi si è capito, è saggio, perché dal cammino di conoscenza non si è perduto nella follia.
(de Angelis Alessandra)
L’identità è la consapevolezza di esser tale e del tal essere sapere di esser riconosciuti da sé e dagli altri.
(de Angelis Alessandra)
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