FRASI ED AFORISMI SULLA FINESTRA

Una finestra non è altro che una cornice sul mondo.

(de Angelis Alessandra)

Ad ogni finestra che si apre, ve ne è una che si chiude, onde evitare correnti d’aria. Infatti, quando ti concedi all’esterno, ti proibisci la reclusione all’interno, per non creare squilibri, tempeste.

(de Angelis Alessandra)

Basta una sola finestra per salvare.

(de Angelis Alessandra)

Una finestra di tempo. Una finestra di spazio. Una finestra mentale. Una finestra di tolleranza. Una finestra di casa.

(de Angelis Alessandra)

Nella casa mente, le pareti sono fatte di sole finestre.

(de Angelis Alessandra)

Prende respiro la storia che dimora in un vecchio casolare di campagna diroccato, attraverso le sue brecce, che divengon finestre.

(de Angelis Alessandra)

Infanzia. Adolescenza. Giovinezza. Maturità. Vecchiaia. Una finestra di vita nel tempo che passa.

(de Angelis Alessandra)

Abbandonate le presenze, siano esse tradotte in azioni o in persone, si sentirà primavera entrare dalle finestre che dentro sé si è aperte.

(de Angelis Alessandra)

Lo schiavismo di sé stessi, vede il proprio gemello, dietro al vetro di una finestra chiusa, eguale a quella dalla quale lo si sta osservando.

(de Angelis Alessandra)

Annaspa l’animo che va ad aprire tutte le finestre per ritrovare aria. Ma la finestra di cui necessita è nella persona che ha valicato la porta.

(de Angelis Alessandra)

Vi sono persone alle quali può essere tolto tutto, tranne la luce, poiché i loro occhi son finestre.

(de Angelis Alessandra)

Esistono posti senza terrazzi. Come esistono anche posti senza balconate. Ma non esistono posti senza finestre. In alcuni, esse sono chiamate grate, in altre buchi nei muri, in altre ancora apertura mentale.

(de Angelis Alessandra)

Mente senza finestre, casa buia e di sole mura.

(de Angelis Alessandra)

Da una finestra di qualsiasi luogo nel mondo si perdono nell’universo pensieri che si riparano dalle orecchie, sguardi clandestini e trasbordanti all’amore nascosto dietro un albero, sensazioni di far parte di qualcosa di più grande.

(de Angelis Alessandra)

In tempi non lontani, ma un po’ già dimenticati, dalle finestre ci siamo chiamati, cantandoci, per sentirci meno soli. Per riconoscerci. Per ricordarci di noi.

(de Angelis Alessandra)

Le finestre sanno giocare come una donna con i suoi misteri: si scorgere solo quello che entro i loro confini mostrano, nascondendo altro alla vista.

(de Angelis Alessandra)

Noi uomini siamo serbatoi limitati e lo dimostriamo anche quando, pensiamo alle cose in grande, e man mano che pensiamo, le andiamo a porre in confini di finestre chiuse.

(de Angelis Alessandra)

Chi si focalizza sui bordi. Chi, invece, sul contenuto della finestra.

(de Angelis Alessandra)

Il cielo, pur sconfinato quant’è, entrerà sempre in qualsiasi finestra.

(de Angelis Alessandra)

Le finestre mi commuovono. È lì, ai loro piedi, che io nasco, casco, rinasco, ritorno e mi perdo. 

(de Angelis Alessandra)

Siamo piccoli in questo esistere, per questo tutto quello che è più grande di noi ci spaventa. È così che, quando ci avviciniamo ad una finestra, siamo attirati dalla bellezza che ci mostra, ma da ella stessa veniamo intimoriti. Motivo per il quale, ci appoggiamo saldamente ai bordi del davanzale.

(de Angelis Alessandra)

I sogni abitano in posti dove le finestre restano sempre aperte.

(de Angelis Alessandra)

C’è una particolare finestra, che qualcuno ha chiamato speranza, attraverso la quale si guarda al mondo delle giornate per prepararsi ad affrontarlo, ricordandosi chi si è e quanto di straordinario si può fare.

(de Angelis Alessandra)

Ma cosa vi salta in mente, a chiudere fuori la vita.

Aprite quelle finestre!

(de Angelis Alessandra)

Finestre. Passaggi. Viaggi. Talvolta, di sola andata.

(de Angelis Alessandra)

L’amore, talvolta, non ti apre la porta, anche se suoni il campanello con insistenza. Ma, di sicuro, è nascosto dietro la tenda della finestra, a guardarti.

(de Angelis Alessandra)

Quando non mi sento impavida.

Quando mi sento dispersa.

Quando mi manco.

Quando mi ricerco, io mi affaccio alla finestra e mi chiamo.

(de Angelis Alessandra)

La finestra regala poesia inaspettatamente. Non ci si può distrarre nemmeno un secondo o si rischia di perdere della magia.

(de Angelis Alessandra)

Ci sono momenti in cui si è febbricitanti di fantasie e di sogni. Momenti in cui si vuole fare tutto e quel tutto lo si vuol fare in un tempo piccolo, piccolissimo. Si vorrebbe leggere, dipingere, scrivere, assaporare ogni attimo, fare l’amore e poi parlare di quadri. Lasciarsi prendere dalla frenetica arte della vita e della magnificenza di esistere. Ecco, in quei precisi attimi, una sola cosa è da farsi: affacciarsi alla finestra.

(de Angelis Alessandra)

I panorami che restituiscono le finestre son cartina tornasole delle personalità che abitano quelle mura.

(de Angelis Alessandra)

Leva quei freni inibitori.

Apri ‘da finestra.

Respira la tua libertà.

Sentiti, sei viva.

(de Angelis Alessandra)

Nella città, in agosto, tanti palazzi dormono. Tutte le loro finestre sono chiuse, le persiane calate e dai loro portoni nessun andirivieni di persone. 

(de Angelis Alessandra)

Dinanzi alla bocca, mani a tenere ciò che non può esser detto, come dinanzi alle finestre, tende su ciò che deve essere celato.

(de Angelis Alessandra)

Le stelle dello spettacolo, quelle che intendo io, le vedi solo se metti il divano davanti alla finestra e attendi sera.

(de Angelis Alessandra)

Mi diverte quando la mia casa inizia a giocare con la luce che filtra dalle finestre, proiettando le sue ombre sulle pareti e apprendendo cosa è il movimento.

(de Angelis Alessandra)

Un attimo prima si è in casa, seduti ad osservare e pensare. Un attimo dopo si è sulle fronde del faggio, smosse dal vento. Poi sull’altalena, a darsi spinte con le gambe, e ai piedi si hanno dei piccoli sandali con gli occhielli. Poi a camminare sul muretto spesso del belvedere, respirando a pieni polmoni l’aria piena di grano e papaveri, seguendo altri passi, quelli di chi dinanzi detta il ritmo anche al battito del cuore. Poi, una voce chiama e, d’improvviso, si è dove si era. Dinanzi alla finestra di casa, ad osservare e pensare.

(de Angelis Alessandra)

Si diviene voce narrante, quando dalla finestra ci si mette ad osservare il mondo, sospesi in uno spazio tempo differente da tutto il resto.

(de Angelis Alessandra)

Agosto era appena arrivato. Erano le 18.30 ed il tempo era clemente. Successe in un pomeriggio calmo, pieno di luce e colori, che mi affaccia alla finestra e mi innamorai di nuovo di te.

(de Angelis Alessandra)

Osservare il comportamento agito da una persona equivale ad affacciarsi alla finestra della sua mente.

(de Angelis Alessandra)

Le finestre si trovano in posti dove non si penserebbe mai. Nei libri, nell’aroma di una pietanza, nella carezza fresca dell’acqua e del vento, nei brividi fitti che il sentimento fa risalire sulla pelle, negli occhi degli sconosciuti, dentro sé.

(de Angelis Alessandra)

Capita spesso che quando si accende la televisione, si abbassano le persiane delle finestre per evitare che la luce dia fastidio. Ma, a dirla tutta, quando si accende la televisione, non esiste più nessuna finestra.

(de Angelis Alessandra)

Il bagaglio di idee e sogni, non ha ingresso da una porta, ma da finestre.

(de Angelis Alessandra)

Dalla finestra, i soffitti si fan di cielo e io divengo tante molecole di luce. 

(de Angelis Alessandra)

Le porte sono misantrope. Creano una scissione ed intimoriscono. A differenza delle finestre, estroverse, che si fanno accompagnare ben volentieri dagli sguardi di chiunque voglia vedere cosa hanno in serbo.

(de Angelis Alessandra)

Due cuori innamorati si parlano dalla finestra dell’amore.

(de Angelis Alessandra)

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